

Chiuso il cerchio sull'aggressione dello scorso 9 luglio a Villalba. Un 43enne tunisino è finito in manette a La Rustica con l'accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi
Un’aggressione improvvisa, brutale e del tutto priva di un apparente motivo, consumata a pochi metri dai propri famigliari.
A conclusione di una serrata indagine condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tivoli, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 43enne cittadino tunisino, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.
I fatti risalgono alla serata dello scorso 9 luglio a Villalba di Guidonia. La vittima, un uomo originario di Tivoli, si trovava in strada ad attendere la moglie e i due figli impegnati in alcune compere all’interno di un negozio della zona.
All’improvviso, stando a quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile capitolina, lo straniero si sarebbe avvicinato alle spalle sferrando un violento fendente alla schiena prima di darsi alla fuga.
A dare l’allarme al Numero Unico di Emergenza 112 è stata la stessa moglie della vittima, uscita dall’esercizio commerciale subito dopo il ferimento.
Il padre di famiglia, trasportato d’urgenza al pronto soccorso, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per salvargli la vita, riuscendo fortunatamente a superare la fase più critica dopo ore di apprensione.
Le ricerche dei poliziotti si sono immediatamente concentrate sull’esame incrociato delle testimonianze raccolte sul posto e sul setaccio delle telecamere di sicurezza della zona:
I frame decisivi: Le immagini degli impianti di videosorveglianza hanno immortalato i momenti dell’aggressione, riprendendo l’indagato nell’atto di estrarre la lama e colpire la vittima alle spalle;
Le accuse: Il quadro indiziario ha trovato piena conferma nell’ordinanza firmata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli, che ha disposto il carcere per tentato omicidio aggravato dai futili motivi.
Ottenuto il provvedimento restrittivo, i falchi della Squadra Mobile hanno avviato una vera e propria caccia all’uomo nell’hinterland romano.
L’epilogo è arrivato nel quartiere capitolino de La Rustica, dove il 43enne è stato scovato, circondato e bloccato dagli agenti nonostante un ultimo disperato tentativo di sottrarsi alla cattura. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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