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Assegnare gli alloggi popolari agli occupanti dell’ex caserma

Dell'Aeronautica militare di via del Porto Fluviale. E' l'obiettivo del Consiglio del Municipio Roma XI

Assegnare gli alloggi popolari agli occupanti dell’ex caserma dell’Aeronautica Militare in via del Porto Fluviale, nel quartiere Ostiense.

Questo l’obiettivo del Consiglio del Municipio XI, sintetizzato in un documento approvato nell’ultima seduta da cui emerge anche la volontà di riqualificare la struttura. Tra le prime ipotesi per un riutilizzo degli spazi oggi occupati il minisindaco Andrea Catarci ne solleva due. "L’edificio può essere usato per ospitare i servizi sociali e una scuola, di cui il quartiere sente il bisogno – dichiara – Non è possibile accettare ancora la situazione di precarietà in cui da parecchi anni vivono decine di famiglie, malgrado siano inserite nella graduatoria per l’assegnazione di un alloggio popolare e possiedano i requisiti necessari".

Nella caserma risiedono per il momento un centinaio di famiglie e, in base a un esposto del Nae (il Nucleo anti emarginazione della Polizia Municipale), sembra che vivano in una situazione di pericolo. La struttura potrebbe infatti essere a rischio crollo, dati i diversi abusi edilizi perpetrati nel corso degli anni. "Uno dei primi passi è dunque la messa in sicurezza dello stabile – dichiara il consigliere del Pd, Michele Nacamulli – Per questo chiediamo un tavolo di concertazione con il Comune di Roma e la proprietà, anche per procedere a un censimento degli occupanti". Dal canto loro, i residenti della caserma di via del Porto Fluviale non sembra vogliano lasciare le loro case.

"Noi viviamo qui sia per necessità che per provocazione – dichiara Giulia Bucalossi del Coordinamento cittadino ‘Lotta per la casa’– Chiediamo infatti che gli stabili in dismissione dell’Aeronautica Militare siano destinati ad alloggi per l’emergenza abitativa". Secondo Bucalossi inoltre “non è vero che la struttura dell’ex caserma è a rischio crolli”, perché realizzata in cemento armato e per la presenza di “binari che servivano per dirottare all’interno del deposito militare interi vagoni merci dalla vicina ferrovia”. Secondo il coordinamento, il Comune di Roma potrebbe quindi usare strutture come quella sull’Ostiense, invece di “sprecare soldi in residence spesso altrettanto fatiscenti dei nostri alloggi di fortuna”.

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