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Auricolari e ruoli divisi per il colpo al centro commerciale: poliziotti “fuori servizio” scoprono e arrestano ladro all’EUR

Presidio fisso sul corridoio e mossa coordinata tra gli scaffali: la regia di due giovani smascherata dagli agenti di PolMetro e Squadra Mobile

Un copione studiato nei minimi dettagli, fatto di sguardi d’intesa, comunicazioni discrete tramite auricolari e una precisa divisione dei compiti: da una parte il “palo” a presidiare le vie d’accesso, dall’altra l’esecutore materiale pronto a far sparire la merce.

La strategia coordinata di due giovani si è però scontrata con l’intuito di due poliziotti liberi dal servizio che, notando le loro manovre anomale tra i corridoi di un centro commerciale in zona EUR, hanno sventato il furto e bloccato uno dei malviventi.

A far scattare il campanello d’allarme negli agenti — in forza rispettivamente al Nucleo PolMetro e alla Squadra Mobile della Questura di Roma — è stato proprio l’atteggiamento palesemente sincronizzato della coppia.

La tecnica dello “schermo” e il blitz delle forze dell’ordine

Decisi a chiarire la natura di quei movimenti sospetti, i due poliziotti hanno iniziato a pedinare con discrezione la coppia, osservandoli mentre mettevano in atto il piano.

Mentre uno dei due si posizionava lungo il corridoio principale per monitorare il passaggio di clienti e vigilanti, il complice entrava in azione all’interno del punto vendita.

Sfruttando un espositore per coprirsi dalla vista dei presenti, l’esecutore materiale ha iniziato a fare incetta di capi d’abbigliamento sportivo di marca, infilando rapidamente la merce dentro uno zaino portato al seguito.

Accortisi infine di essere stati scoperti, i due hanno tentato la fuga separandosi improvvisamente lungo direttrici diverse:

La fuga sulle scale mobili: L’uomo con lo zaino ha ingaggiato una rapida corsa lungo i gradini mobili del centro commerciale per guadagnare l’uscita.

La cattura: I due poliziotti lo hanno inseguito e bloccato a pochi metri dalla fuga con l’intero bottino, composto da capi ancora provvisti di placche antitaccheggio e cartellini per un valore commerciale superiore ai 700 euro.

Convalidato il fermo, prosegue la caccia al secondo uomo

Mentre la refurtiva è stata integralmente recuperata e riconsegnata ai responsabili dell’esercizio commerciale, per l’uomo — identificato in un trentanovenne di origini cubane — sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato in concorso.

L’Autorità Giudiziaria ha successivamente convalidato la misura precautelare applicata dai poliziotti, disponendo nei confronti del 39enne l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Rimangono tuttora in corso le attività investigative per risalire all’identità del complice riuscito a far perdere le proprie tracce nella confusione.

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