

Il bilancio dell'intervento è di quasi 6.000 articoli sequestrati e una denuncia per il titolare di un esercizio commerciale
Non solo un danno all’economia, ma un vero e proprio rischio per la sicurezza domestica. È quanto emerso dall’ultima operazione dei Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno smantellato un lucroso circuito di merce contraffatta a Monterotondo.
Il bilancio dell’intervento è di quasi 6.000 articoli sequestrati e una denuncia per il titolare di un esercizio commerciale.
L’attività, condotta dai militari della Compagnia locale, rientra nel piano di presidio permanente del territorio volto a contrastare il “mercato del falso” e a proteggere i consumatori da prodotti potenzialmente pericolosi.
Durante l’ispezione presso un negozio gestito da un cittadino cinese, le Fiamme Gialle si sono trovate davanti a un ingente quantitativo di prodotti pronti per la vendita, tutti recanti marchi prestigiosi ma rigorosamente falsi.
Nel dettaglio, il sequestro ha riguardato:
Oltre 4.000 batterie con il marchio contraffatto Duracell: prodotti ad alto rischio, data l’assenza di garanzie sulla stabilità dei componenti chimici.
Circa 1.500 portachiavi e accessori con i loghi di icone pop e multinazionali del lusso e dello sport, tra cui Nike, Gucci, Adidas, Marvel e Disney.
L’allarme lanciato dalla Guardia di Finanza è netto: acquistare batterie contraffatte non è solo un pessimo affare, ma un pericolo fisico. Realizzati senza rispettare gli standard di sicurezza europei, questi accumulatori utilizzano spesso componenti di scarsa qualità che possono portare a surriscaldamenti, fuoriuscite di acidi tossici o esplosioni, danneggiando i dispositivi elettronici e mettendo a rischio l’incolumità degli utilizzatori.
Oltre al profilo sanitario, l’operazione colpisce il cuore della concorrenza sleale. Il commercio di falsi sottrae ossigeno alle imprese oneste che investono in certificazioni e sicurezza, alimentando i canali della ricettazione.
Tutta la merce è stata posta sotto sequestro per impedirne l’immissione sul mercato. Il titolare dell’attività è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli. Dovrà ora rispondere dei reati di ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
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