

Chiuso un ristorante per scarse condizioni igieniche e scoperte strutture ricettive irregolari. Oltre 100 identificati
Presidio capillare del territorio, contrasto alla microcriminalità predatoria, verifica del rispetto delle norme igienico-sanitarie e sostegno alle fragilità.
L’area della Stazione Termini torna al centro di un imponente dispositivo straordinario interforze coordinato dalla Polizia di Stato e guidato dalla regia del Commissariato di P.S. Viminale.
L’operazione ha visto scendere in campo in maniera sinergica gli agenti della Polizia di Stato, le unità cinofile, i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, affiancati dal personale di AMA, dagli operatori della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale e dagli ispettori della ASL Roma 1.
Il bilancio parla di oltre 100 persone identificate, due fermi di indiziato di delitto per rapina aggravata, una denuncia per violazione del D.A.C.U.R. (il cosiddetto Daspo Urbano), una segnalazione in Prefettura per droga e la chiusura immediata di un’attività di ristorazione.
L’esito investigativo di maggior rilievo porta la firma degli investigatori del Commissariato Viminale, che sono riusciti a stringere il cerchio attorno agli autori di una violenta rapina a danno di un visitatore straniero.
Il turista era stato aggredito all’uscita di un hotel della zona e derubato di un orologio di lusso del valore stimato di circa 84 mila euro. Attraverso un meticoloso lavoro d’indagine – alimentato dall’analisi dei filmati della videosorveglianza cittadina, dai tabulati telefonici e da riscontri tecnici sul campo – i poliziotti hanno identificato e rintracciato i presunti responsabili: due cittadini nordafricani, per i quali è scattato il fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata con il successivo trasferimento nel carcere di Regina Coeli.
Sul versante delle verifiche amministrative, la Task Force ha setacciato decine di attività commerciali, bar e strutture ricettive a ridosso dello scalo ferroviario:
Sospensione per un ristorante: Gli ispettori della ASL Roma 1 hanno disposto la chiusura immediata di un esercizio di ristorazione a causa di gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate nelle cucine e nei locali di conservazione degli alimenti;
Abusivismo ricettivo: Scoperto un immobile adibito abusivamente a ostello senza i titoli autorizzativi, mentre un’altra struttura alberghiera è stata sanzionata per aver superato la capacità massima di posti letto consentita;
Sicurezza sul lavoro: Rilevate molteplici irregolarità relative alle normative sulla tutela dei lavoratori ed alla sicurezza degli ambienti.
L’intervento ha inteso applicare un modello operativo integrato: parallela all’azione di contrasto ai reati, si è svolta l’attività di ripristino del decoro coordinata dai mezzi dell’AMA, che hanno sanificato e bonificato le aree esterne allo scalo.
Contemporaneamente, gli operatori della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale hanno presidiato le strade limitrofe offrendo assistenza, orientamento e riparo alle persone senza fissa dimora e ai soggetti in stato di fragilità, a conferma di un approccio che intende coniugare la fermezza della legalità con il soccorso sociale.
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