

Stavolta un episodio a lieto fine
Preoccupano sempre più gli episodi di bullismo che travolgono le cronache quotidiane. Ragazzi e ragazze sempre più violenti e aggressivi che sembrano non rendersi, neanche, conto delle loro azioni. Minacce e violenze che si consumano prima tra i banchi di scuola e poi in rete.
Stavolta l’atto di bullismo che si è consumato a Ostia ha un a lieto fine. Stavolta il bullo si è pentito e ha “offerto” il pranzo alla "vittima" presso un noto fast food.
"La storia – resa nota dalla Questura – è comune a tante altre dello stesso genere: il bullo che minaccia un suo coetaneo reo di averlo “offeso” davanti ai suoi amici perché, per scarsi risultati nello studio, non frequentava più la scuola. Le minacce, dapprima verbali, sono poi proseguite sempre più pressanti sui networks usati dai ragazzi.
Il fatto, in particolare, avviene nella zona levante dell’entroterra di Ostia dove un minorenne, che frequenta il I Liceo, ad una festa confida a una ragazza sua coetanea che il “bullo” non frequenta più la scuola a causa degli scarsi risultati.
La cosa arriva alle orecchie del bullo, conosciuto negli ambienti giovanili come un “duro”, che si presenta davanti alla scuola della vittima minacciando di picchiarlo per quello che ha detto.
Le minacce proseguono nei giorni successivi anche su “Facebook”, tanto che la vittima ha paura ad uscire di casa e di recarsi a scuola, arrivando persino a chiedere ai suoi genitori di mandarlo a studiare in un paese europeo fuori dall’Italia.
A questo punto i genitori della vittima decidono di intervenire recandosi al Commissariato di Ostia e denunciando il fatto agli Agenti i quali identificano subito il “bullo” che, alla presenza dei genitori, viene accompagnato in ufficio.
A questo punto il quindicenne, messo di fronte all’evidenza dei fatti, ammette le proprie responsabilità. Gli Agenti, vista la giovanissima età del ragazzo, parlano più volte con lui facendo capire che quei gesti, quelli azioni, hanno portato il suo coetaneo sull’orlo della disperazione.
Riflettendo sull’accaduto, il ragazzo è parso subito molto colpito dalla gravità del fatto, tanto da chiedere subito di potersi scusare con il coetaneo, con i suoi genitori e con gli amici del gruppo. La “pace” tra i due, alla presenza delle rispettive famiglie, si è suggellata con un invito a pranzo in un noto fast food.
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