Campidoglio: ultimato progetto di recupero del monumento a Garibaldi

Sarà consolidato, ricomposto e protetto dagli eventi atmosferici con una gabbia di Faraday 
Redazione - 30 Ottobre 2020

È stato ultimato dai tecnici della Sovrintendenza Capitolina il progetto definitivo per il ripristino del Monumento a Giuseppe Garibaldi al Gianicolo, colpito da un fulmine verso la fine del 2018. Il progetto, attualmente all’esame della Soprintendenza di Stato che deve pronunciarsi perché sia possibile procedere alla successiva gara per l’affidamento dei lavori.

Per affrontare i gravi danni causati dal fulmine –  è la terza volta in 80 anni che il monumento viene colpito sullo stesso lato – è stato necessario ricorrere a specialisti. I danni riguardano soprattutto la parte alta del basamento (circa 22 metri di altezza), composto di lastre e blocchi di granito: la rottura dell’angolo nord-ovest e lo spostamento di alcuni blocchi in granito con conseguenti fessurazioni al di sotto della cornice; la rottura della lastra col bassorilievo raffigurante il leone (prospetto Ovest) e il conseguente spostamento in avanti della cornice del basamento inferiore.

Per affrontare in modo definitivo la vulnerabilità del monumento alle scariche atmosferiche – approfondimenti, indagini e analisi che hanno affiancato gli studi e la progettazione dei tecnici della Sovrintendenza Capitolina da cui è scaturito, come previsto dalle norme, prima il “Progetto di fattibilità tecnica ed economica”, e quindi, il progetto definitivo.

Laboratorio Analisi Lepetit

I lavori che andranno a gara, per un importo di 460.804,47 euro da stanziare nel bilancio di previsione 2021, prevedono il consolidamento e ripristino della parte superiore del basamento con ricomposizione delle parti cadute (bassorilievo con il leone e parti di sostegno), il restauro delle superfici bronzee e lapidee, e la realizzazione di un sistema di protezione dalle scariche atmosferiche costituito da una gabbia di Faraday installata lungo il basamento stesso.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti