Caos riscaldamenti nelle case comunali

Caldaie accese h24 ed interi condomini al freddo. Protestano gli abitanti delle case comunali di Villa Gordiani
Sergio Scalia - 16 Gennaio 2020

Mentre il Comune di Roma attua il blocco del traffico per l’inquinamento e chiede a tutti i romani di limitare il riscaldamento domestico, mantiene accesi h24 interi condomini delle case comunali di via Pisino e via Buie d’Istria, perché se spegnesse le vecchie caldaie, rischierebbe di non poterle più riaccendere. Al contrario interi condomini sono al freddo e senza riscaldamenti dal mese di novembre, perché non vengono riparate le caldaie guaste.

Gli abitanti delle case comunali di Villa Gordiani (via Pisino, via della Serenissima, via  Montona, largo delle Terme Gordiane, via Albona, via Città Nova d’Istria), La Rustica (via Dameta), Centocelle (via della Primavera e via dei Larici) hanno protestato in questi mesi con assemblee , manifestazioni, incontri con le commissioni comunali, ma ben poco è stato risolto e per riscaldarsi devono ancora utilizzare le stufette elettriche e i condizionatori, con ingenti oneri per le bollette di casa.

In questi ultimi anni è stato progressivamente ridotto il fondo di manutenzione per gli immobili comunali e le gare di affidamento sono partite in ritardo. Negli anni precedenti, la manutenzione delle caldaie veniva effettuata tra settembre e ottobre, con prove di accensione effettuate in ogni immobile. Quest’anno l’appalto di manutenzione è stato affidato il 14 novembre e, dopo alcuni interventi di emergenza effettuati, sarebbero già finiti gli esigui fondi disponibili per la riparazione e sostituzione delle caldaie, lasciando così al freddo oltre 500 famiglie.

Giovedì 16 gennaio, alcuni inquilini delle case comunali lasciati al freddo hanno manifestato nella sala del Consiglio del V Municipio, per chiedere al Presidente e alla maggioranza 5 Stelle di intervenire sull’Assessorato al Patrimonio per risolvere questa situazione divenuta ormai insostenibile.

I consiglieri di opposizione Lostia e Veglianti hanno presentato una mozione, poi approvata, che chiede l’immediato intervento della Sindaca, perché vengano aumentati i finanziamenti per le manutenzioni delle caldaie negli immobili comunali e che chiede di scomputare i costi del riscaldamento dalle bollette degli affitti, perché nella confusione degli uffici comunali gli inquilini rischiano anche di pagare per un riscaldamento che non hanno mai avuto. Anche i consiglieri comunali PD Piccolo e Bugarini hanno chiesto che la Commissione comunale Lavori pubblici si occupi nella prossima seduta di verificare con gli uffici dell’Assessorato al patrimonio il rispetto degli impegni che si erano assunti in precedenti incontri, perché la situazione è diventata ormai insostenibile per gli inquilini delle case comunali lasciati al freddo con queste temperature rigide.

 

Sergio Scalia

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