Casale Rosso, sulla proposta di ZTL antiprostituzione

Il parere di un abitante del quartiere del VII Municipio
Rubrica e-mail dei lettori - 8 Novembre 2011

Leggo da Repubblica.it l’attualità di via Longoni, nel Municipio Roma7, relativa alla prostituzione e alla proposta della ZTL antiprostituzione.

Credo che il Presidente del Municipio Roma7, Roberto Mastrantonio, ricordi benissimo che nel quartiere "Casale Rosso" (tra la Prenestina e la Palmiro Togliatti), in particolare nel Piazzale Pino Pascali, la ZTL non ha mai funzionato: sia con le telecamere posizionate su più lati e mai rese operative, sia dal cartello stradale che indica il divieto a chi non è residente di transitare nel piazzale nelle ore notturne. Suggerisco di rimuovere il segnale quanto prima, visto che non è mai stato rispettato. Anche per un decoro civico.

Come cittadini di Casale Rosso dal 2004 siamo testimoni di ogni tipo di umanità, sia nel Piazzale Pino Pascali, sia in Viale Franco Angeli.
Molte ore di riprese video in nostro possesso conferiscono ai fatti una vita eterna.
Riprese video che hanno fatto il giro di redazioni televisive di ogni tipo. Ma con quali risultati?
Per caso facendo vincere Alemanno con la sua campagna sulla sicurezza? ma quale?

Inoltre, su Viale Franco Angeli, è stato issato un muro di mattoni con rete keller (per un totale di almeno 2,5 metri) per scongiurare eventuali ma probabili promiscuità tra chi vende e chi compra carne umana.
Un muro che oggi rappresenta un naturale ostacolo, ma solo metaforicamente, purtroppo.
Infatti il parchetto è accessibile dai soliti mercenari sul lato del Piazzale, recintato da una rete in maglie di fil di ferro, che nonostante i ripetuti "rammendi" facilita proprio le tantissime "consumazioni" a tutte le ore del giorno e della notte.
Quindi a noi cittadini resta il bel muro alto a ricordo di una natura che fu, vinta dal grigiore del cemento e dai fazzoletti e preservativi lungo il marciapiede.

Ringrazio Roberto Mastrantonio per tutto l’impegno profuso in questi anni su questi temi, sperando che faccia tesoro della nostra esperienza come cittadini di Casale Rosso e che riesca a fare qualcosa di incisivo per i cittadini di tutto il VII municipio.
Nel frattempo noi cittadini cosa possiamo fare?
Scrivere questa email ad esempio?
Oppure andar via da questo territorio, che è periferia nella periferia?
E poi?

Nicola Caravaggio – Un abitante di Casale Rosso –  


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