

Svolta urbanistica attesa da 50 anni. Il quartiere diventa "Città da Ristrutturare": in arrivo un grande parco fitness, un polo sanitario e un asilo nido
Non solo un atto tecnico, ma un progetto di trasformazione profonda del quartiere. Con la delibera approvata dall’Assemblea capitolina in Aula Giulio Cesare, Roma Capitale avvia un piano di rigenerazione urbana per Case Rosse, destinato a ridisegnare la vivibilità del quadrante nord-est della città.
Il provvedimento prevede la creazione di due Ambiti per i Programmi Integrati (PRINT), uno strumento che consentirà all’amministrazione di coordinare in modo unitario gli interventi pubblici e privati, superando la frammentazione che ha caratterizzato lo sviluppo dell’area negli anni passati.
Il piano individua una serie di opere considerate prioritarie. Tra queste, la realizzazione di un grande parco urbano attrezzato, con aree gioco per bambini, spazi per l’attività fisica all’aperto e interventi di forestazione urbana pensati per contrastare l’effetto delle isole di calore.
Accanto al verde, è prevista la nascita di un vero e proprio polo dei servizi tra via Civitacampomarano e via Case Rosse. La struttura ospiterà un centro anziani, un presidio sanitario, un centro sociale e spazi dedicati al coworking, con l’obiettivo di offrire servizi di prossimità a un quartiere finora carente sotto questo profilo.
Sul fronte dell’istruzione, il piano include la realizzazione di un nuovo asilo nido comunale, che sorgerà su un’area già inserita nel patrimonio di Roma Capitale.
Un intervento significativo riguarderà anche l’asse viario principale del quartiere, che verrà trasformato da strada di scorrimento periferica a vero e proprio viale urbano. Il progetto prevede nuovi arredi, marciapiedi più ampi, alberature e piste ciclabili, con l’obiettivo di migliorare sicurezza e qualità dello spazio pubblico.
Dal punto di vista normativo, la delibera sancisce il passaggio di Case Rosse dalla categoria di “Città della Trasformazione” a quella di “Città da Ristrutturare”. Una scelta che consente di intervenire su un tessuto urbano già consolidato, applicando regole unitarie per la riorganizzazione della viabilità e dei parcheggi.
Il nuovo inquadramento garantisce inoltre che ogni intervento edilizio contribuisca, attraverso gli oneri concessori, al finanziamento delle opere pubbliche e dei servizi necessari al quartiere.
Le opere pubbliche previste saranno finanziate con circa 19 milioni di euro, provenienti dagli oneri legati alle trasformazioni urbanistiche.
Con l’adozione della variante urbanistica, gli uffici tecnici potranno ora avviare la progettazione esecutiva dei singoli interventi, con l’obiettivo di aprire i primi cantieri entro la fine dell’anno.
Un percorso che punta a dare a Case Rosse un nuovo assetto urbano, più ordinato e dotato di servizi, dopo anni di sviluppo disomogeneo.
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