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Caso Spin Time, la mossa del Campidoglio: «Compriamo il palazzo per salvare le famiglie»

Vertice decisivo in Prefettura con Gualtieri, la Diocesi e la proprietà: sul tavolo l'ipotesi riscatto con valutazione del Demanio e un "accordo ponte" per far rientrare i fragili in attesa dei periti

Attorno al grande tavolo della Prefettura di Roma si gioca una partita che va ben oltre la cronaca cittadina. Sulle sorti dello stabile di Spin Time – da anni cantiere sociale e simbolo delle contraddizioni abitative della Capitale – le istituzioni cercano una via d’uscita che trasformi il nodo dell’occupazione in un modello di rigenerazione urbana e tutela dei più deboli.

A tracciare la linea nel corso del vertice di ieri lunedì 3 agosto è stato il Prefetto Lamberto Giannini, al cui fianco sedevano i vertici dell’amministrazione cittadina e delle forze dell’ordine: il Sindaco Roberto Gualtieri, il Questore Roberto Massucci e l’Assessore al Patrimonio Tobia Zevi.

Significativa e dal forte peso morale la presenza di Sua Eminenza Monsignor Baldo Reina, Vicario Generale della Diocesi di Roma, seduto allo stesso tavolo insieme ai delegati della società proprietaria del complesso.

La strategia del Campidoglio: stima pubblica e “intesa transitoria”

Per sbrogliare la matassa giuridica e sociale, Roma Capitale ha calato le sue carte proponendo un piano articolato su due direttrici speculari:

Acquisizione a valore di mercato pubblico: Il Comune ha manifestato la volontà formale di rilevare il compendio immobiliare. La cifra finale non sarà oggetto di strappi o trattative al ribasso, ma verrà ancorata alle perizie ufficiali stilate da organi terzi e di garanzia come l’Agenzia del Demanio o l’Agenzia delle Entrate.

Il paracadute dell’accordo ponte: In attesa del rogito definitivo, la giunta propone di sottoscrivere un’intesa negoziale transitoria ex articolo 1322 del Codice Civile. Uno strumento giuridico pensato per trasferire subito la disponibilità della struttura al Campidoglio e riaprire in tempi record i portoni dell’edificio alle famiglie evacuate e ai soggetti in stato di maggiore necessità.

Immagine di repertorio

Il nodo dei periti e la decisione della proprietà

Il percorso, tuttavia, resta subordinato a un paio di passaggi chiave. Il tavolo istituzionale tornerà a riunirsi solo dopo che la proprietà avrà esaminato nei dettagli la proposta d’acquisto e dopo lo svolgimento di un indispensabile sopralluogo tecnico.

Le verifiche strutturali e la ricognizione dello stato dei luoghi – necessarie per completare il quadro informativo ed economico – potranno scattare non appena la Magistratura fornirà il relativo nulla osta.

Tutela sociale senza interruzioni

Mentre la diplomazia istituzionale cerca la sintesi giuridica, la macchina dei servizi sociali resta in allerta. Roma Capitale ha ribadito che l’assistenza agli sfollati prosegue a pieno ritmo in stretta sinergia con la rete territoriale.

La priorità assoluta rimane la protezione dei nuclei familiari vulnerabili, con l’obiettivo dichiarato non solo di arginare l’emergenza immediata, ma di mettere in salvo il valore umano, i percorsi di inclusione e la rete di mutualismo cresciuti dentro le mura di Spin Time.

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