Categorie: Calcio Sport
Municipi: , | Quartiere:

Chi deve scusarsi con gli sportivi di Centocelle?

La rocambolesca e non edificante vicenda del Certosa Calcio

Abitare a Roma ha sempre seguito lo sport nel nostro quartiere ed in particolare le sorti del Certosa Calcio, che in questa stagione ha riscritto la sua storia ottenendo una prestigiosa promozione in serie D, tessendone le lodi come si è sempre evidenziato. Ma quello che è successo dopo ha del paradossale se non dell’incredibile come nelle peggiori telenovele.

I puntata. A metà giugno subito dopo aver raggiunto l’ambito traguardo di cui sopra, allenatore, diversi dirigenti e giocatori si trasferivano quasi in blocco in altre società. E questo inusuale particolare poteva già destare qualche sospetto.

II puntata. Tale sospetto veniva parzialmente fugato allorché, due dirigenti del Certosa qualche settimana dopo, iscrivevano la società formalizzando tutti gli adempimenti burocratici, compresa la scelta del nuovo impianto di gioco per le gare casalinghe ( A Ciampino) in quanto il campo di via di Centocelle non è omologabile per la categoria.

III Puntata. Nel frattempo, si lamenta di essere stata gabbata negli accordi intrapresi una società del Pontino ( N. Latina), che sostiene di aver contribuito economicamente per l’iscrizione tramite un loro sponsor fiduciario.

IV Puntata. Arriviamo ai nostri giorni, Il titolo sportivo del Certosa pare sia stato oggetto di acquisizione della Viterbese, che però è già iscritta regolarmente al campionato di eccellenza.

V Puntata.  L’obbiettivo della Viterbese è quello però di alzare l’asticella e per aggirare l’ostacolo si convincono i dirigente di una società di Campagnano (al confine con la provincia Viterbese) a  fondersi col Certosa stesso, con la deroga di giocare al Rocchi di Viterbo. L’anno prossimo col titolo “in tasca” si potrà cambiare di nuovo denominazione sportiva.

Auguriamoci che le puntate siano finite e che questo intrigo degno dei migliori film di Hitchcock, non comporti più colpi di scena.

Morale della favola: il Certosa come prima squadra scomparirà dal quartiere, restando comunque il settore giovanile, ma di fatto priverà ai tanti tifosi e sportivi di Centocelle (e zone limitrofe), alcuni dei quali si sono sobbarcati oltre 2000 km per seguire i recenti playoff nazionali dei neroverdi, di godere un calcio di buon livello.

Certo è che certe situazioni di “sottoboschi di mercanzia,” non fanno altro che allontanare la passione degli sportivi in senso lato, dal settore dilettantistico fino ai più alti livelli. Diceva Lubrano che una  domanda sorgeva spontanea: Chi  deve chiedere scusa agli sportivi di Centocelle?

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento