E’ allarme criminialità tra bande

Alemanno: nella maggior parte dei casi le vittime degli agguati erano pregiudicati
di Marco Rollero - 21 Settembre 2011

"L’ondata di violenza che sta investendo la capitale è dovuta alla spartizione del mercato dello spaccio tra bande. Così si possono spiegare i colpi d’arma da fuoco e, in alcuni casi, gli omicidi che in questi ultimi tempi hanno riempito le pagine di cronaca di Roma". E’ questa l’analisi che il sindaco di Roma Gianni Alemanno fa della lunga scia di sangue che da settimane sta funestando la città.

Alemanno ai microfoni di Radio Radio, spiega come si sia arrivati allo scontro tra pusher: "C’è una crisi economica, il mercato della droga conteso, una dinamica legata a uno scontro sul microspaccio di stupefacenti, su quello che è l’ultimo anello della catena: chi va a vendere la dose, chi tiene le reti di spaccio nei quartieri. Si tratta di commerci molto importanti per loro e quindi se lo difendono con molta forza in un momento in cui il mercato si restringe".

"Bisogna essere molto precisi per evitare i soliti polveroni che non servono a nessuno – ha spiegato Alemanno – siamo di fronte a un’emergenza specifica cresciuta negli scorsi mesi e che dobbiamo fronteggiare, è l’emergenza delle bande territoriali di piccoli delinquenti, spacciatori di droga, dediti a vari traffici illegali, che stanno cercando di fare un salto di livello, di manifestarsi con le armi. Qualcosa che ha molto a che fare con la guerra interna a queste realtà".

Alemanno ha elogiato poi il lavoro svolto dalle forze dell’ordine: "Nella maggior parte dei casi, coloro che sono stati oggetto di ferimenti o omicidi erano pregiudicati, persone viste come rivali dentro questa faida. Ho chiesto che polizia e carabinieri si dotino di una strategia specializzata su questo, ci vuole un intervento specifico, ho chiesto al ministro dell’Interno Roberto Maroni di fare una struttura specifica per la lotta a queste bande ed è molto importante che polizia e carabinieri sono andati nei quartieri in cui queste realtà si annidano per dimostrare che non esistono a Roma aree franche".

Quindi Alemanno ha precisato di non avere "mai sottovalutato il pericolo criminalità o il problema sicurezza e guai se l’avessi fatto. Altre amministrazioni hanno detto che la sicurezza non era il problema principale, hanno fatto la retorica su Roma sicura e detto che la criminalità si combatte con l’intervento sociale. Oggi abbiamo un fenomeno nuovo e sul versante sicurezza non c’è mai una battaglia definitiva che risolve tutti i problemi, soprattutto a Roma: sarebbe una follia pensarlo".

E ancora una volta è tornato a chiedere l’intervento delle istituzioni: "Di fronte a questo tipo di criminalità il ruolo preminente è quello dello Stato. Il sindaco deve chiamare all’intervento queste realtà ma è compito delle istituzioni e delle forze di polizia dare un contrasto. Non siamo di fronte allo scippatore, al commerciante abusivo, a chi crea schiamazzi, molestie in un quartiere o risse da movida: qui è un altro livello".

Infine un attacco all’opposizione: "Fa comodo alla sinistra fare retorica su questo ma sono bassi mezzucci che lasciano il tempo che trovano. Hanno chiesto un consiglio straordinario sulla sicurezza, ho subito raccolto la proposta, non voglio nascondere nulla, voglio essere molto deciso nella denuncia sui pericoli che ci sono, ma non voglio che si crei un clima di inquietudine".


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti