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Espulso dagli USA e arrestato a Fiumicino: 63enne toscano deve scontare oltre 10 anni di carcere

L’analisi di utenze telefoniche e profili Facebook ha permesso di risalire alla sua presenza negli Stati Uniti, precisamente a Huntsville, Alabama

È giunto questa mattina all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, scortato dal personale degli U.S. Immigration and Customs, un 63enne originario della Toscana, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Firenze.

L’uomo deve espiare una pena di 10 anni, 5 mesi e 2 giorni di reclusione per una lunga serie di reati commessi tra il 2002 e il 2008 a Prato, tra cui violenza sessuale su minore, appropriazione indebita, sostituzione di persona, truffa e furto.

La lunga ricerca internazionale

Il rintraccio del ricercato negli Stati Uniti è stato il frutto di una complessa indagine dei Carabinieri della Stazione di Roma Bravetta, partita quando l’uomo non è stato trovato nel suo ultimo domicilio romano, nella zona Pisana, dove era sottoposto agli arresti domiciliari.

Le ricerche hanno seguito le tracce del 63enne tra Cerveteri e Civitavecchia, fino a individuare un contatto femminile tramite cui il ricercato manteneva contatti sui social.

L’analisi di utenze telefoniche e profili Facebook ha permesso di risalire alla sua presenza negli Stati Uniti, precisamente a Huntsville, Alabama.

immagine di repertorio

L’arresto e il rientro in Italia

Grazie alla cooperazione tra i Carabinieri, la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e l’FBI, l’uomo è stato localizzato e arrestato dalle autorità statunitensi per immigrazione irregolare.

Dopo la procedura di espulsione, è stato scortato fino a Fiumicino, dove i Carabinieri della Stazione Roma Bravetta e personale della Polaria gli hanno notificato l’ordine di carcerazione.

Il 63enne è stato quindi condotto al carcere di Civitavecchia per scontare la pena prevista.


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