

Il nervosismo durante un controllo di routine fa scattare l'ispezione delle Fiamme Gialle. La droga nascosta tra i bagagli e nell'appartamento dell'uomo, ora agli arresti domiciliari
Doveva essere una giornata come tante tra gli arrivi e le partenze dello scalo internazionale di Fiumicino, con la consueta spola di turisti e viaggiatori.
Si è trasformata invece in un blitz antidroga a tutti gli effetti, che ha portato alla luce un ingente traffico di stupefacenti gestito da chi, per mestiere, la città dovrebbe farla attraversare in totale legalità.
Un tassista romano di 50 anni è finito in manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. A fermarlo, durante uno dei quotidiani pattugliamenti nell’area aeroportuale, sono stati i militari del Gruppo di Fiumicino della Guardia di Finanza.
A far scattare l’allarme tra i “Baschi Verdi” non è stato un elemento visibile della vettura, ma l’atteggiamento dell’uomo. Durante un normale accertamento di routine, il conducente ha mostrato uno stato di ansia e agitazione del tutto sproporzionato rispetto alle verifiche in corso.
Un dettaglio che non è sfuggito all’occhio esperto dei finanzieri, che hanno deciso di approfondire l’ispezione perquisendo da cima a fondo l’automobile.
Nel vano portabagagli, nascosti tra il materiale di servizio, sono spuntati 5 panetti di hashish per un peso complessivo di mezzo chilo. Un primo riscontro a cui si è aggiunto il ritrovamento, nelle tasche dell’uomo, di 1.150 euro in contanti, ritenuti il guadagno immediato delle ultime cessioni.
L’operazione si è quindi spostata dall’aeroporto all’abitazione del tassista. Con il supporto decisivo delle unità cinofile della Guardia di Finanza, le Fiamme Gialle hanno passato al setaccio ogni stanza dell’appartamento, scovando quello che si è rivelato un vero e proprio deposito della droga:
Altri 8 panetti di hashish per un peso totale di 800 grammi;
19.000 euro in contanti, accuratamente nascosti e sequestrati insieme al denaro trovato in auto;
Un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per dividere e confezionare lo stupefacente.
In totale, la finanza ha sottoposto a sequestro 1,3 chilogrammi di hashish — dai quali si sarebbero potute ricavare circa 20.000 dosi destinate alle piazze di spaccio della capitale — e oltre 20mila euro in contanti.
L’uomo, che registrava già precedenti specifici per uso di sostanze psicoattive, è stato arrestato in flagranza e condotto davanti al Giudice del Tribunale di Roma per il processo con rito direttissimo.
La Procura ha condiviso pienamente il quadro probatorio ricostruito dalle Fiamme Gialle: l’arresto è stato convalidato e nei confronti del tassista sono stati disposti gli arresti domiciliari.
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