

Il 51enne è stato soccorso e trasportato all’ospedale Grassi di Ostia, la prognosi è di circa 30 giorni
Erano da poco passate le 20.30 quando un rientro come tanti si è trasformato in un’aggressione di inaudita violenza. Un 51enne, che ogni sera percorre lo stesso tragitto in bicicletta dopo il lavoro in negozio, è stato affiancato da un’auto mentre si trovava lungo il litorale di Torvaianica .
Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, il veicolo avrebbe effettuato una manovra pericolosa, sfiorando il ciclista.
L’uomo, pur scosso, avrebbe proseguito senza reagire. Ma poco più avanti la situazione è precipitata: l’auto si è fermata e il conducente è sceso, dando inizio a un pestaggio improvviso.
Il responsabile, descritto come un uomo di circa 30 anni, avrebbe affrontato il ciclista con tono aggressivo, prima di passare immediatamente alle mani. Il 51enne è stato colpito con pugni violenti al volto, cadendo a terra sotto i colpi.
A quel punto l’aggressione sarebbe proseguita con calci e ulteriori percosse alla testa, mentre la vittima, a terra, tentava disperatamente di far cessare la violenza, implorando aiuto.
La scena si è interrotta solo grazie alle urla di una passante, che avrebbero attirato l’attenzione del responsabile, spingendolo a interrompere l’aggressione e a darsi alla fuga.
Subito dopo i fatti, alcuni testimoni avrebbero notato un’Opel Corsa rossa allontanarsi rapidamente dalla zona. È proprio su questo elemento che si stanno concentrando le indagini delle forze dell’ordine, che stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare il veicolo e risalire al conducente.
Il 51enne è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Grassi di Ostia. Il quadro clinico è significativo: i medici hanno riscontrato diverse fratture facciali, tra cui lesioni al complesso orbito-zigomatico e al pavimento orbitario sinistro.
La prognosi iniziale è di 30 giorni, ma non si escludono ulteriori complicazioni che potrebbero rendere necessario un intervento chirurgico ricostruttivo.
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Salve, secondo me è stata la donna ad aizzare l’aggressore, che potrebbe essere il suo slave. Ovviamente occorre un identikit di entrambi.