Follia in minicar a Monteverde: un calcio scaraventa l’attore Iacopini dal monopattino. Indaga la Procura

Il passeggero della macchinetta ha sferrato il colpo in corsa, poi la marcia indietro per recuperare la scarpa persa nell'aggressione

Una roulette russa sulle strade del quartiere residenziale di Monteverde Vecchio, trasformato nel teatro di una macabra “sfida” tra giovanissimi a bordo di microcar.

Non è più una semplice bravata finita male, ma un’inchiesta per tentato omicidio quella aperta dalla Procura di Roma — sotto il coordinamento del pubblico ministero Ambrogio Cassiani — a seguito della drammatica aggressione consumatasi la sera dello scorso 5 ottobre.

A farne le spese è stato l’attore genovese Davide Iacopini, 49 anni, finito al centro di una dinamica tanto assurda quanto spietata mentre percorreva a bordo del suo monopattino elettrico la quieta via Anton Giulio Barrili.

L’agguato in corsa e la scarpa persa dall’aggressore

Stando a quanto meticolosamente ricostruito dagli inquirenti, Iacopini affiancava la carreggiata quando affianco a lui si è affiancata una minicar a velocità sostenuta.

Senza un motivo, senza una parola, il passeggero seduto sul lato destro del veicolo ha sporgente la gamba dal finestrino sferrando un violento calcio in corsa contro l’attore.

Il colpo improvviso ha fatto perdere il controllo del mezzo a Iacopini, decollando e andandosi a schiantare brutalmente contro le lamiere di un’automobile regolarmente parcheggiata a bordo strada.

Soccorso d’urgenza da alcuni passanti e dagli operatori sanitari del 118, l’artista si trova ora ricoverato in gravi condizioni ed in prognosi riservata al vicinissimo ospedale San Camillo.

A dare una svolta decisiva alle indagini sono state le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza della zona e la testimonianza diretta di una donna accorsa per prestare i primi soccorsi.

Dagli accertamenti emerge un dettaglio agghiacciante: dopo la rovinosa caduta, i due occupanti della minicar — sui quali gli investigatori sospettano fortemente si tratti di due minorenni — non sono affatto fuggiti impauriti, ma hanno effettuato una rapida inversione U per tornare sul luogo del delitto al solo scopo di recuperare una scarpa persa dall’aggressore durante la violenta spinta.

La pista del branco: altre due vittime colpite la notte precedente

Il sospetto, sempre più concreto, è che non si tratti di un episodio isolato bensì delle gesta seriali di una baby gang in cerca di scariche d’adrenalina.

I magistrati stanno infatti incrociando i rilievi di via Barrili con altre due segnalazioni del tutto analoghe registrate nella medesima area nella giornata di domenica:

La passante colpita alla testa: una donna ha sporto formale denuncia ai Carabinieri raccontando di essere stata affiancata intorno alle 23 di domenica da una minicar e di essere stata colpita alla testa dal passeggero sporgente dal finestrino;

L’altro monopattino travolto: la medesima vettura avrebbe poi fatto inversione a tutta velocità impattando contro un secondo guidatore di monopattino, facendolo finire contro le auto in sosta.

Gli investigatori stanno analizzando ogni fotogramma per risalire alla targa del veicolo e dare un nome ed un volto ai responsabili prima che la furia del branco possa fare altre vittime.

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