

Sabato 9 dicembre 2017 ore 16,30, nella Sala Marte di Più Libri Più Liberi a Roma Convention Center La Nuvola in Viale Asia, 44 all’EUR presentazione di Haikuore (haiku) di Edith Dzieduszycka. Intervengono: Luigi Celi, Ketty Di Porto, Sandro Gros-Pietro, Roberto Pagan
Con lo sguardo rivolto alla poesia d’Oriente, ma con l’anima pervasa da quella d’Occidente, Edith Dzieduszycka idealmente descrive un arcobaleno e un dialogo fra le due culture, come già aveva fatto Herman Hesse con Il gioco delle perle di vetro e con altre opere, ma con un’alacrità gioiosa e ironica che non era nelle corde dello scrittore tedesco: trionfa un sorriso di accettazione della ragione e delle sue follie, che trasmette al lettore il significato profondo e ultimativo della cultura, quello di amare la vita. (Sandro Gros-Pietro)
Alcuni haiku, tratti dal libro:
Facebook e selfie
i figli scatenati
viva Narciso
Cosa succede
è la fine del mondo?
Le viene l’ansia
Verso la fine
della raccolta – forse
se non si è perso

D’origine francese Edith de Hody Dzieduszycka nasce a Strasburgo dove compie stu di classici. Lavora per 12 anni al Consiglio d’Europa dedicandosi parallelamente al disegno e alla poesia (un premio nel 1967 e presenza in varie antologie). Nel 1968 si trasferisce in Italia: Firenze, Milano, dove si diploma all’Accademia Arti Applicate. Dal 1979 vive a Roma. Oltre alla scrittura conduce un’attività artistica con personali e collettive in Italia e all’estero. Ha pubblicato: La Sicilia negli occhi, fotografia, Editori Riuniti, 2004; Diario di un addio, poesia, Passigli, 2007; Tu capiresti, poesia e fotografia, Il Bisonte, 2007; L’oltre andare, poesia, Manni, 2008; Nella notte un treno, poesia bilingue, Il Salice, 2009; Nodi sul filo, 20 racconti, Manni, 2011; Lo specchio, romanzo, Felici, 2012; Desprofondis, poesia, La città e le stelle, 2013; Lingue e linguacce, poesia, G. Bentivoglio Ed., 2013; A pennello, poesia, La vita Felice, 2013; Cellule, poesia bilingue, Passigli, 2014; Cinque + cinq, poesia bilingue, Genesi, 2014; Incontri e scontri, poesia, Fermenti, 2015; Trivella, Genesi, 2015; Come se niente fosse, Fermenti, 2015 e La parola alle parole, Progetto Cultura, 2016; Intrecci, romanzo, Genesi, 2016; Haikuore, haiku, idem, 2017; numerose antologie, tra cui Come è finita la guerra di Troia non ricordo, a cura di G. Linguaglossa, Progetto Cultura, 2016 e Inquiete indolenze, a cura di R. Piazza, Fermenti, 2017. Ha curato le pubblicazioni di: Pagine sparse – Fatti e figure di fine secolo, di Michele Dzieduszycki, Ibiskos Ed. Risolo, 2007; La maison des souffrances. Diario di prigionia di Geneviève de Hody, Editions du Roure, 2011; Le sol dérobé, Souvenirs d’un Lorrain 1885-1965, de Marcel de Hody, Editions des Paraiges, 2016.
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