

A distanza di un anno dal precedente articolo (parco-villa-de-sanctis-un-degrado-che-viene-da-lontano), il nostro giornale ad inizio febbraio 2016 è tornato ad osservare la salute del Parco di Villa De Sanctis.
Purtroppo, il quadro della situazione è pressoché identico a quello che avevamo lasciato, tranne che per la presenza di nuove zone interessate da crolli.
Entrando dall’ingresso principale è impossibile non notare la grande quantità di schegge di vetri, resti di una serie di finestrini di macchine, probabilmente tutti rotti nell’arco della stessa nottata da uno o più malintenzionati.
Proseguendo all’interno sul sentiero principale è facile rendersi conto della precaria salute dell’erba, abbandonata al proprio destino senza nessun aiuto da parte di quell’impianto idrico costato 130 mila euro al comune.

Il simbolo di questa situazione può essere senza dubbio un tombino aperto recintato, già segnalato dal nostro giornale un anno fa, ritrovato nelle stesse condizioni.
L’intera zona sorge al di sopra delle catacombe di San Marcellino, che si estendono per decine di chilometri nel sottosuolo: ciò comporta una instabilità geologica e crea i presupposti per eventuali crolli. Questo si sapeva fin dall’inizio, tuttavia la situazione è precipitata a partire da marzo 2013 quando una panchina del parco è sprofondata dopo un periodo di abbondanti piogge; in seguito a questo evento la scuola Balzani fu immediatamente chiusa per controlli e lavori strutturali fino a settembre 2014. Nelle settimane seguenti è stato chiuso anche un parchetto di fronte alla scuola nel quale era stata precedentemente costruita una pista ciclabile didattica per i bambini.

Nel giro dell’ultimo anno, il terreno in alcune zone è sprofondato fino a creare piccole voragini, in questi casi il comune ha provveduto a recintare le zone coinvolte, tuttavia con il tempo alcune recinzioni sono state divelte, e la situazione di pericolo permane.
Dobbiamo inoltre segnalare come le zone recintate giacciano nel più completo abbandono, spianando così la strada ad animali come i ratti, e, nel periodo estivo al rischio incendi. (L’erba raggiunge il metro e mezzo di altezza nella zona del vecchio parco giochi).
Il nostro giornale ha già riportato in un precedente articolo (cavita-a-rischio-a-villa-de-sanctis ) il resoconto dei tecnici T. Huber (Geologo) e M. Allevi con G. Ferri e P. Meloni, incaricati dal comune di fornire un report sulla situazione del sottosuolo che era stato chiaro: l’area giochi (già recintata) e l’area degli spogliatoi del centro sportivo limitrofo sono le zone maggiormente a rischio.

Anche il parcheggio del centro sportivo è stato definito pericoloso, tuttavia è ancora in uso.
Proprio nel parcheggio si apre una voragine profonda mezzo metro, che è stata opportunamente recintata.
Nel report dei tecnici si legge: “sarebbe auspicabile l’interdizione dell’attività del centro sportivo, fino al risanamento dell’intero sistema caveale insistente sotto il centro medesimo”. Il costo di questa operazione sarebbe sicuramente molto alto, si parla di cifre oltre il milione di euro: è forse per questo motivo che l’impianto sportivo è ancora in uso?
(Situazione criticità delle cavità a Villa De Sanctis)
Clicca qui per la mappa interattiva delle zone interessate da crolli o a forte rischio.
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