Incubo in famiglia a Fregene: padre accoltellato dal figlio dopo l’ennesima lite per i soldi

Arrestato un 22enne macedone: il genitore ferito alla gamba trova il coraggio di denunciare mesi di vessazioni

Un’ennesima richiesta di denaro negata, poi la furia cieca scatenata all’interno delle mura domestiche con un coltello da cucina.

I Carabinieri della Stazione di Fregene hanno tratto in arresto un cittadino di 26 anni originario della Macedonia del Nord, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni del padre cinquantenne.

La tragedia sfiorata si è consumata nella mattinata di ieri in un’abitazione di via Riccione, nella nota località balneare del litorale romano.

L’aggressione e la fuga

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma intervenuti sul posto a seguito della chiamata d’emergenza, il giovane avrebbe preteso una somma di contanti dal genitore.

Di fronte al rifiuto dell’uomo, la discussione è degenerata rapidamente: il 26enne ha afferrato una lama da cucina e ha colpito l’uomo alla gamba sinistra, per poi scappare e far perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe.

I Carabinieri si sono messi subito sulle sue tracce, riuscendo a rintracciarlo e bloccarlo poco più tardi mentre faceva rientro presso il proprio domicilio.

La corsa in ospedale e le vessazioni pregresse

Il padre, soccorso dal personale sanitario del 118, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “G.B. Grassi” di Ostia. Dopo le cure per la profonda ferita da taglio riportata all’arto, i medici lo hanno dimesso con una prognosi di 30 giorni.

Ascoltato dagli investigatori negli uffici della Stazione, il 50enne ha trovato la forza di denunciare un incubo che andava avanti da mesi: la violenta aggressione subita rappresenta infatti soltanto l’ultimo episodio di una lunga catena di condotte vessatorie, minacce e maltrattamenti fisici e psicologici messi in atto dal figlio nei suoi confronti a partire dallo scorso mese di maggio.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, per il 26enne si sono aperte le porte del carcere di Civitavecchia, dove attenderà la convalida della misura cautelare.

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