La città più impaurita al mondo? Roma

Secondo il Censis il 46% dei romani vive con incertezza e il 12% ha paura
Enzo Luciani - 15 Settembre 2008

Roma è risultata ‘capitale del disagio’ e i suoi cittadini si sono rivelati tra i più intimoriti al mondo. E’ emerso da un’indagine del Censis su 10 metropoli (New York, Bombay, Londra, Parigi, Roma, Il Cairo, San Paolo, Mosca, Pechino e Tokyo (campione di 5000 cittadini in rappresentanza di 130 mln).

Il 46% dei romani ha risposto di vivere con ‘incertezza’ il suo rapporto con la vita, il 12% con ‘paura’. La ricerca è stata presentata dal Censis e dalla Fondazione Roma, in proiezione del World Social Summit, che si terrà nella capitale dal 24 al 26 settembre a Villa Miani, per discutere con studiosi italiani e internazionali di quali sono le paure che oggi attanagliano la società mondiale.

Sempre secondo il Censis, l’incertezza è diffusa soprattutto tra i giovani (18-29 anni) con il 51,2% dei romani, quota si abbassa tra i più anziani (34,4%) che si dichiarano più ottimisti e fiduciosi. I livelli si accrescono viceversa nella periferia (14,2%) rispetto al centro (5%), e tra le donne (16,2% contro il 7,7% degli uomini).
"Due anni fa, con alla Fondazione Roma -ha ricordato il presidente della Fondazione Censis, Giuseppe De Rita – abbiamo avviato una riflessione sulle paure come fenomeno sociologico, ancora prima che la politica giocasse a gonfiarle per poi usarle in campagna elettorale con la promessa di dare sicurezza ai cittadini. E siamo giunti alla conclusione che la paura appartiene al mondo odierno: una società sempre più complessa, che non sappiamo gestire. La paura nasce dal non saper tenere sotto controllo quello che accade, dal non saper padroneggiare con coscienza un’innovazione, un fenomeno, un esperimento. Per questo ci siamo detti allora che le paure che viviamo devono essere affrontate seriamente e dobbiamo, attraverso un confronto serio con gli studiosi del problema che saranno presenti al World Social Summit, dare coscienza della complessità della società e insegnare a tutti a gestire le innovazioni".

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Dalla ricerca effettuata dal Censis, emerge anche che la maggior parte dei cittadini teme il progresso tecnologico: a fronte, infatti, di un 45,7% di chi vive nelle metropoli che considera il progresso scientifico e tecnologico un valore, il 54,3% risulta più scettico e impaurito.

La globalizzazione, invece, é considerata un potente moltiplicatore di turbamenti da oltre un terzo degli abitanti delle grandi città. Il 37,7% della popolazione metropolitana, infatti, la giudica più un rischio che un’opportunità

Al ‘World Social Summit’ sulle paure planetarie interverranno, tra gli altri:l’economista Jacques Attali, i sociologi Anthony Giddens e Zygmunt Bauman, il premio Nobel per l’economia Gary Becker e lo psicanalista James Hillman.


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