

Il cuore multiculturale di Roma conquista anche la stampa internazionale
Tra i quartieri più affascinanti e dinamici del pianeta c’è anche un pezzo di Roma. A decretarlo è la prestigiosa rivista britannica Time Out, punto di riferimento internazionale per viaggi, cultura e tempo libero, che ha inserito l’Esquilino nella classifica dei dieci quartieri più cool (più vivaci e di tendenza) del mondo.
Un risultato che rappresenta un motivo di orgoglio per i residenti e per l’intera Capitale soprattutto perché arriva per un rione spesso raccontato attraverso le cronache legate a problemi di degrado urbano, abusivismo e difficoltà sociali.
Questa volta, però, a emergere sono altre caratteristiche: il fermento culturale, la convivenza tra tradizioni diverse, la vitalità commerciale e la capacità di offrire un’esperienza autentica a chi lo vive e a chi lo visita. L’Esquilino conquista così il decimo posto in una graduatoria internazionale che premia i quartieri capaci di coniugare identità locale e apertura al mondo, diventando luoghi di incontro, creatività e innovazione.
In cima alla classifica si trova Jongno 3-ga, storico quartiere nel cuore di Seul, in Corea del Sud. Seguono l’Ocean District di Rabat, in Marocco, e Neos Kosmos ad Atene. L’Esquilino si colloca accanto a realtà urbane celebri come Chinatown a Los Angeles, Govanhill a Glasgow, Kitakagaya a Osaka, Chapinero Alto a Bogotá, Koenji a Tokyo e Downtown St. Catharines, in Canada. È l’unico quartiere italiano presente nella graduatoria, un riconoscimento che acquista quindi un valore ancora più significativo.
La forza dell’Esquilino risiede nella sua straordinaria capacità di mescolare epoche, culture e stili di vita differenti. Qui le antiche botteghe storiche convivono con negozi provenienti da ogni parte del mondo. Passeggiando tra le sue strade si incontrano attività storiche amate dai romani, artigiani che custodiscono saperi antichi e una rete di esercizi commerciali etnici che raccontano il volto internazionale della città. Una combinazione che da anni attira artisti, intellettuali, studenti, registi e professionisti in cerca di un quartiere autentico e lontano dagli stereotipi della Roma monumentale.
Nelle motivazioni evidenziate dalla rivista britannica, l’Esquilino viene descritto come il cuore multietnico e cosmopolita della Capitale. La sua posizione strategica, a ridosso della stazione Termini, si unisce all’eleganza dei grandi palazzi ottocenteschi, agli ampi portici, alla Porta Alchemica, (detta anche Porta Magica o Porta Ermetica o Porta dei Cieli, è un monumento edificato tra il 1655 ed il 1651 da Massimiliano Savelli), e alla monumentalità di Piazza Vittorio Emanuele II, una delle piazze più grandi d’Europa.
A questo patrimonio architettonico si affianca una vivacità quotidiana fatta di mercati rionali, piccoli laboratori artigiani, ristorazione internazionale e una presenza multiculturale che rappresenta uno degli aspetti più distintivi del quartiere.
Secondo Time Out, proprio questa capacità di accogliere culture provenienti da ogni angolo del mondo rende l’Esquilino un luogo in cui i viaggiatori riescono a sentirsi a casa pur trovandosi lontani dal proprio Paese. Una qualità sempre più ricercata dal turismo contemporaneo, orientato verso esperienze genuine e immersive piuttosto che verso itinerari standardizzati.
L’identità del rione è costruita anche attraverso i suoi spazi culturali e i suoi simboli. Nei mesi estivi Piazza Vittorio ospita concerti dal vivo e cinema all’aperto, mentre tra le strade del quartiere convivono testimonianze della Roma antica e locali che raccontano le nuove anime della città.
La misteriosa Porta Magica, l’Auditorium di Mecenate, i sotterranei della chiesa di San Vito e la recente apertura della nuova sede dell’Accademia Costume & Moda rappresentano tasselli di un mosaico urbano in continua evoluzione.
Accanto alla storia e all’arte, resta centrale la dimensione sociale che ha reso l’Esquilino uno dei luoghi simbolo della trasformazione culturale di Roma. Un vero e proprio” Melting pot “: qui si intrecciano lingue, tradizioni e storie personali che cambiano prospettiva a seconda dello sguardo di chi osserva.
Ciò che per alcuni può apparire come una complessa sfida urbana, per altri rappresenta invece una ricchezza straordinaria e un modello di convivenza capace di riflettere il volto contemporaneo delle grandi metropoli europee.
Il riconoscimento assegnato da Time Out sembra dunque confermare una tendenza già percepita da molti visitatori stranieri, in particolare dal pubblico britannico, che negli ultimi anni ha iniziato a riscoprire una Roma meno convenzionale e più autentica.
Non soltanto monumenti e cartoline, ma quartieri vissuti, capaci di raccontare il presente della città. In questo scenario l’Esquilino diventa il simbolo di una Capitale che cambia, si rinnova e trova proprio nella diversità la sua forza più grande.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.