

Quarta vittoria consecutiva su quattro gare per i ragazzi di Gian Piero Gasperini, che espugnano i granata con maturità e carattere
La Roma vince 0-2 fuori casa contro il Torino, giocando una partita di personalità, cattiveria e consapevolezza della propria forza, ed ora, con 12 punti, rimane in testa alla classifica.
Gasperini deve fare a meno di Wesley e Konè, acciaccati, e, all’ultimo secondo, anche di Ndika, colpito da virus intestinale, e quindi ridisegna la Roma con Svilar in porta, Mancini, Balerdi ed Hermoso in difesa, Lulli, Cristante, Pisilli e Molina a centrocampo, Dybala e Soulè dietro Malen.
Dall’inizio si capisce che per la Roma non sarà facile. Il Torino è bello chiuso dietro ed è velocissimo a ripartire, appoggiandosi a Simeone con le sue sponde. La Roma ha difficoltà ad impostare il gioco, anche se il pressing e la pressione alta non mancano.
Dopo un paio di potenziali occasioni granata, la Roma va vicina al gol all’11’ con Malen che, a pochi passi dalla porta, manda alto di testa su un bel cross di Hermoso. Un minuto dopo è prima Soulè a non controllare bene in ripartenza, ma poi la palla va a Malen, che la piazza bene, ma il suo tiro viene deviato in calcio d’angolo.
Al 22′ Dybala lancia Malen che, da solo davanti al portiere, è freddo e segna. Il centravanti olandese era in evidente fuorigioco e il gol viene annullato.
Al 32′ prima vera occasione del Torino, con Mandragora che tira un bolide fuori area, ma Svilar è attento e devia. Al 35′ Dybala colpisce di testa un bel cross di Soulè, ma l’attaccante argentino manda fuori da posizione favorevole.
Al 40′ arriva il vantaggio della Roma. Gran palla recuperata da Mancini sulla trequarti, palla a Dybala che serve subito Malen che, ostacolato dal difensore Comuzzo, prova con lo scavetto a saltare il portiere Perri, che riesce a fermare il tiro, ma la palla rimane lì e lentamente va verso la porta.
Malen, però, da terra la tocca quanto basta per anticipare un altro difensore granata che arrivava velocemente. 0-1.
Ultimi minuti del primo tempo ininfluenti, fino a che l’arbitro non manda tutti negli spogliatoi con la Roma in vantaggio.

Nel secondo tempo il Torino rientra con due giocatori nuovi, Cacciamani e Braganca, per cercare di rimontare, ma la Roma è sempre lì, pronta in mezzo al campo a pressare, riconquistare palla e cercare la giusta imbucata per andare in porta.
Al 54′ bellissimo triangolo aereo tra Malen e Molina sulla sinistra, con il laterale argentino che, di volo, colpisce a botta sicura, ma la palla esce di pochissimo sopra l’incrocio dei pali.
Al 56′ arrivano i primi cambi per la Roma. Mora e Castro subentrano a Soulè e Malen per dare forze fresche e velocità davanti.
Un minuto dopo, grande occasione per il Torino, con Simeone imbeccato benissimo davanti a Svilar, ma il portierone giallorosso, anche stavolta, sventa l’occasione dei granata.
Il Torino si fa sempre più intraprendente e allora Gasperini capisce che è ora di fare entrare forze fresche anche in mezzo al campo. Toglie Dybala e lo stanchissimo Cristante per Konè e De Roon, infoltisce il centrocampo e lascia davanti i giovani Castro e Mora.
Il Torino si fa sempre più intraprendente, ma Svilar blocca di nuovo Simeone. Poi, al 70′, Molina calcia da fuori area, ma Perri è pronto a respingere.
Al 77′ Braganca si invola in porta, ma un fantastico Balerdi rimonta e sventa un’occasione pericolosa granata. Abate, allenatore del Torino, le prova tutte ed inserisce Zapata per un Toro tutto all’attacco, ma la Roma regge bene, con un De Roon ottima diga in mezzo al campo.
All’88’ entra Rensch per uno stremato Lulli e si va verso la fine della partita, con la Roma che sembra aver spento l’ardore granata.
Al 93′ Mancini ha ancora fiato da vendere e si invola sulla destra, mette un buon pallone in area che viene respinto, ma arriva ai piedi di Pisilli che prende la mira e, con un diagonale di destro preciso, batte il portiere per il definitivo 2-0.

Un minuto dopo l’arbitro fischia la fine, che sancisce la quarta vittoria consecutiva della Roma in queste prime 4 giornate di campionato.
Partita non bellissima, ma che la Roma ha controllato sin dall’inizio, dimostrando una grande personalità e consapevolezza delle proprie forze.
Il duo Dybala-Malen è impressionante per intesa e classe e il centravanti olandese è ormai al 21esimo gol in 22 partite, un record.
Nel secondo tempo la Roma ha controllato, ha sofferto quando c’era da soffrire e ha chiuso nel finale da grande squadra.
Migliori in campo Malen, i soliti Svilar, una sicurezza, e Cristante, che non si ferma mai, e poi uno strepitoso Balerdi, che dietro ha giganteggiato.
Il peggiore, forse, Soulè, che non ha inciso molto. Bene anche i subentrati, che per l’ennesima volta fanno capire che la Roma ha una rosa corta, ma molto valida, con giocatori interscambiabili.
Ora testa alla prossima, che sarà sabato pomeriggio in casa contro l’Inter e potrà dire molto sulla reale forza della squadra giallorossa, ma, per ora, godiamoci questa Roma e questa classifica.

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