Municipi: , | Quartiere:

La scusa spicciola per le sigarette, poi il pugno e il furto della catenina: due blitz identici nella notte di San Lorenzo

Lo stesso copione ripetuto nel giro di un quarto d'ora tra via Tiburtina e piazzale del Verano. I due rapinatori traditi dalle telecamere di zona e dal ciondolo rubato nascosto in tasca

Un approccio all’apparenza inoffensivo, una scusa da pochi centesimi per spezzare l’attenzione e poi la violenza improvvisa per strappare le catenine d’oro dal collo.

Ha fatto leva su questa sequenza rapida e brutale il blitz notturno messo in atto tra i locali della movida di San Lorenzo da una coppia di giovanissimi, finita ammanettata dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di rapina pluriaggravata in concorso.

In trappola sono finiti un diciannovenne e un diciassettenne, ritenuti dai poliziotti i responsabili di due aggressioni messe a segno nell’arco di pochissimi minuti a cavallo tra via Tiburtina e la zona del Verano.

La trappola dei cinquanta centesimi

Il primo colpo è andato in scena nel pieno della notte. I due si sono affiancati a un passante incrociato lungo la strada, fermandolo con il pretesto di farsi dare 50 centesimi per completare l’acquisto di un pacchetto di sigarette.

Un diversivo efficace: non appena il ragazzo ha abbassato le difese per cercare gli spiccioli, uno dei due gli è piombato addosso da tergo, afferrando il ciondolo che portava al collo e strappando la catenina con la forza.

Nonostante la vittima abbia tentato di reagire dando vita a una breve e accesa colluttazione, i due aggressori sono riusciti a liberarsi dalla presa e a far perdere le proprie tracce verso la stazione Termini.

Scioccato ma non ferito in modo grave, il giovane si è subito incamminato verso il vicino Commissariato San Lorenzo per denunciare l’accaduto e fornire identikit ben precisi dei due fuggitivi.

Il secondo blitz e il clamoroso “faccia a faccia” in ufficio

Mentre le pattuglie di zona setacciavano le vie attorno alla Tiburtina sulla base delle indicazioni ricevute, i due sospettati sono stati individuati e fermati a poca distanza dal punto dell’aggressione.

Fin dai primi accertamenti su strada, i due hanno palesato forte agitazione, fornendo giustificazioni sconnesse sulla loro presenza in zona a quell’ora della notte.

Scortati negli uffici di polizia per ulteriori verifiche, la svolta nelle indagini si è rivelata immediata:

Dalla perquisizione personale è saltato fuori il ciondolo sottratto poco prima alla prima vittima, che nel frattempo li ha riconosciuti senza esitazione;

Proprio durante le fasi di verbalizzazione, nella sala d’attesa del commissariato si è presentato un secondo ragazzo. Il giovane ha raccontato di essere stato appena aggredito in piazzale del Verano da due soggetti che gli avevano chiesto monete con la medesima scusa prima di derubarlo.

Nel vedere i due fermati accompagnati lungo i corridoi, la seconda vittima li ha additati all’istante, confermando come si trattasse degli stessi aggressori.

Il definitivo riscontro è arrivato dall’analisi incrociata delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona del quartiere universitario, i cui filmati hanno mostrato chiaramente le sequenze dei due colpi.

I provvedimenti della magistratura

Dopo le formalità di rito, per la coppia è scattato il provvedimento restrittivo. All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto nei confronti del diciannovenne la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Per il complice di diciassette anni, invece, la Procura presso il Tribunale per i Minorenni ha ordinato il trasferimento e il collocamento presso un Centro di Prima Accoglienza, in attesa che la magistratura specializzata si esprima sulle sue responsabilità.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento