La voragine di via di Villa Serventi e l’interruzione stradale

Christian Belluzzo - 22 Ottobre 2021

In data 10 e successivamente 19 ottobre, ricevevo per conoscenza, quale Presidente uscente della Commissione Lavori Pubblici del Municipio Roma V, una missiva a mezzo PEC dal Presidente della Cooperativa Termini, Dott. Paolo Frasca, con la quale venivano informati la Sindaca, L’AMA, il Comando di Polizia Roma Capitale U.O V Gruppo, e per il Municipio Roma V, il Presidente, l’Assessore Lavori Pubblici, l’Assessore Ambiente, e Mauro Caliste neo Presidente del Municipio, tutta una serie di problematiche conseguenti la voragine di Via di Villa Serventi, e per la quali prontamente chiedevo un aggiornamento ad alcuni degli uffici interessati di Polizia Locale e Direzione Tecnica.

 

Nella missiva del Presidente Frasca, venivano evidenziati i notevoli disagi subiti dai residenti della zona interessata a causa della chiusura di Via di Villa Serventi dovuta alla apertura di una voragine di circa 3 metri di larghezza per 6 di altezza per la quale veniva poi applicato un  by-pass e generatore di corrente al fine di ovviare al problema fognario. Sappiamo pure che per ACEA ATO2 tutto potrebbe avere ha un costo importante in termini economici oltre che operativi dovendo essere presente una persona a controllare giorno e notte.

Come è noto, la zona è soggetta a questo tipo di problematiche, tant’è che solo pochi mesi prima si era formata un’altra voragine, dovuta a cavità ipogee in Via Placido Zurla.

In altri casi delle cavità possono diventare addirittura motivo di orgoglio, come per l’ipogeo presente sotto il bar Necci, storico ritrovo all’incrocio tra via Braccio da Montone e via Fanfulla da Lodi, dove grazie alla volontà dei gestori del locale, da grotte antiche sono diventate un angolo di degustazione e cultura, e sono state inaugurate il 22 settembre dopo un’accurata ristrutturazione conservativa.

Ma tornando alla zona di Villa Serventi, il Presidente Frasca, nelle missive evidenziava pure tutta una serie di problematiche ancora insolute che riportiamo commentando:

1. L’ingresso ai mezzi pesanti, tranne AMA, è vietato come da cartellonistica presente sia in Via di Villa Serventi che nelle vie di accesso dalla Casilina, ma purtroppo non viene rispettato.

2. Via Strabone, dove è attualmente dirottato il traffico degli autoveicoli, è una strada stretta (circa 3m) senza marciapiedi e con il flusso dovuto al dirottamento, i pedoni rischiano di essere investiti. Frasca ci ha pure fatto notare che il passaggio di mezzi pesanti ha anche provocato danni ad un’abitazione, e nella immagine sono visibili dei cocci dovuti alla rottura delle tegole della copertura del cancelletto privato:

3. Via Strabone è una strada ancora non asfaltata ed in attesa ovviamente del ripristino, ed il maggior flusso di traffico potrebbe causare ulteriori compromissioni della superficie stradale e occorrerebbe evitare ulteriori danni e altre possibili voragini, inoltre spesso si vedono macchine in direzione di marcia opposta a quella consentita con tutto il pericolo conseguente sia per i veicoli che per i pedoni. E siamo d’accordo con Frasca che tutto ciò meriterebbe pure un monitoraggio ed eventuale conseguente sanzionamento di chi infrange queste regole basilari del codice della strada.

4. In Via Strabone continuano a girare mezzi pesanti ai quali dovrebbe essere interdetto il transito come già specificato.

Purtroppo sappiamo che gli interventi di risoluzione delle voragini non sono sempre immediati, anche perché devono essere effettuate delle analisi preventive della zona, evidenziate le varie competenze dei vari enti, dipartimenti ed uffici, in alcuni casi persino di privati, sebbene spesso voragini più piccole vengono richiuse direttamente dalla Direzione Tecnica locale, come è successo più volte nel Municipio V al fine di velocizzare e rendere il minor disagio agli utenti.

Sarebbe auspicabile ottenere un intervento celere anche sulla viabilità, eventualmente pure emanando discipline di traffico temporanee per deviare Il traffico e seguire percorsi alternativi finché via di Villa Serventi rimarrà interrotta, e per scongiurare eventuali danni a cose e persone, così come andrebbe monitorata la zona per evitare che i mezzi pesanti vi accedano.

Nella missiva veniva poi sottolineata anche la situazione dei rifiuti, ricordando che AMA dopo aver ricevuto la precedente missiva del 10 ottobre aveva provveduto a rimuovere i secchioni di via di Villa Serventi, risolvendo il problema solo in parte, perché il quartiere dei Villini del Pigneto è comunque molto esteso e la riduzione dei punti di raccolta, a soli due punti in via A. Balbi e Piazza Tolomeo di cui riportiamo alcune immagini attuali sta portando anch’esso notevoli difficoltà.

Crediamo quindi opportuno a questo punto sia di verificare la possibilità di organizzare una raccolta con mezzi più piccoli o la tanto attesa porta a porta, accelerare il ripristino della normale viabilità richiudendo la voragine, ed emanare se necessaria una disciplina di traffico temporanea che possa alleviare le problematiche descritte.

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