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Mano dura a Trastevere: il Questore stacca la spina a un locale incorregibile tra alcol fuori orario, musica e occupazioni abusive

Già colpita da uno stop di sette giorni a luglio, la struttura di vicolo del Cinque ignorava le regole della movida. Nuova sospensione di 15 giorni con ordine di chiusura immediata firmata dal Questore

Né i verbali a ripetizione, né la prima sospensione di sette giorni incassata il 31 luglio erano serviti a riportare nei binari della legalità l’attività di vicinato e laboratorio gastronomico nel cuore di Trastevere.

Di fronte alla reiterazione sistematica delle irregolarità – dalla somministrazione abusiva di alimenti e bevande alla musica ad alto volume, fino alle occupazioni selvagge di vicolo del Cinque e vicolo del Cipresso – il Questore di Roma ha disposto un nuovo e più severo provvedimento: 15 giorni di sospensione della licenza e l’ordine di cessazione immediata dell’attività di somministrazione abusiva, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S.

La cronistoria delle violazioni: un’estate fuori dalle regole

I controlli incrociati condotti tra giugno e i primi di agosto dagli agenti del Commissariato “Trastevere” e dal I Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale avevano progressivamente portato alla luce una gestione del tutto disinvolta delle autorizzazioni:

19 giugno: La Polizia Locale contesta al locale la somministrazione di cibi e bevande in assenza della licenza prescritta, oltre all’occupazione non autorizzata di suolo pubblico.

10 luglio: La Polizia Amministrativa del Commissariato Trastevere sorprende oltre 40 avventori accalcati tra l’interno e l’esterno. Il locale si era allargato in strada occupando abusivamente 19 metri quadrati tra vicolo del Cinque e vicolo del Cipresso, somministrando alcolici oltre i limiti d’orario.

Fine luglio: L’appendice abusiva all’esterno guadagna ancora spazio, superando i 20 metri quadrati, accompagnata da impianti audio ad alto volume diffusi sulla via pubblica.

Lo stop ignorato e il nuovo provvedimento

Nonostante la prima serrata di una settimana disposta il 31 luglio, il riavvio delle attività non ha mostrato alcun cambio di rotta. Negli ultimi giorni, durante un nuovo blitz di verifica, gli agenti del Commissariato Trastevere hanno constatato che la struttura continuava a servire cibi e bevande come fosse un ristorante/bar a pieno titolo, pur disponendo della sola licenza per commercio di vicinato e laboratorio a freddo, insistendo con tavoli e assembramenti impropri sul piano stradale.

Evidenziata la potenziale minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica e la totale inosservanza delle prescrizioni precedenti, il Questore ha firmato il provvedimento di chiusura per due settimane, notificato direttamente al titolare dagli uomini dell’Arma e della Polizia.

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