Metro C, slitta a giugno l’apertura del tratto Monte Compatri-Pantano/Parco Centocelle

Intervista consigliere del VII municipio e presidente della Commissione Metro C Antonio Pietrosanti
di Maria Giovanna Tarullo - 10 Gennaio 2012

 Abbiamo incontrato il consigliere del VII municipio e presidente della Commissione Metro C Antonio Pietrosanti per avere alcune risposte e chiarimenti riguardo all’apertura dell’opera più grande d’Europa. Infatti cresce sempre più l’attesa per l’inaugurazione del primo tratto della Metro C Monte Compatri-Pantano/ Parco di Centocelle che però è destinato a “regalare” un’ulteriore grande delusione ai residenti del quartiere Centocelle.

In un primo momento, ricordiamo all nostro cortese e autorevole interlocutore, la grande apertura era stata fissata a febbraio 2012, ma come spesso avviene, commentiamo noi, l’amministrazione capitolina lancia delle date senza valutare eventuali problemi e mancanza di fondi. Così ecco che slitta a giugno 2012, l’inaugurazione del primo tratto che, per di più, otterrà lo scopo pratico di far terminare o partire la corsa da una zona, a rischio sicurezza e sprovvista dei necessari collegamenti e raccordi per proseguire in direzione Centocelle e centro città.

L’attuale situazione dei cantieri della Metro C,con la decisione assunta di favorire la stazione Parco di Centocelle a scapito di quelle di piazza dei Mirti e di Gardenie, continuerà a provocare grossi disagi per i cittadini e i commercianti della zona.

Ma veniamo al corpo dell’intevista ad Antonio Pietrosanti, presidente Commissione municipale Metro C, che ci ha fornito alcune delucidazioni riguardo a questa vicenda.

La data prevista per l’apertura del primo tratto della Metro C Monte Compatri-Pantano/Parco di Centocelle da febbraio 2012 è quindi slittata a giugno 2012. Qual è il reale motivo di questo ennesimo ritardo?

Ipotesi azzardate e ottimistiche creano sempre un po’ di confusione. Programmare i tempi di un’opera così complessa, al momento la più grande in Europa, per molti versi, lascia spazio ad imprevedibili variabili, determinate da problematiche e imprevisti che possono presentarsi nel corso delle lavorazioni. Un tangibile esempio, sulla tratta di nostra competenza, la T5 , si è presentato proprio a ridosso di Piazza dei Mirti, una grossa falda acquifera, un vero è proprio lago nel sottosuolo, che ha impegnato risorse e richiesto tempi supplementari per essere “trattata”. Ciò ha comportato il prolungamento di oltre sei mesi dei tempi di lavorazione. A questo va aggiunto che, per la sua particolare conformazione, la stazione Mirti presenta notevoli difficoltà di realizzazione, rispetto ad altre stazioni, in quanto il diametro della piazza risulta essere inferiore alla lunghezza della banchina di fermata.

Come spiega l’amministrazione capitolina la scelta di inaugurare la fermata Parco di Centocelle anziché quelle di piazza dei Mirti e Gardenie, attesissime dai residenti e commercianti della zona, molti dei quali in gravi difficoltà anche a causa di lavori che si protraggono da troppi anni?

La scelta di mettere in esercizio la prima tratta, Pantano/Parco di Centocelle, aldilà delle attese, mi sembra alquanto sensata. Decongestionare un’arteria come la Casilina, anche se per un tratto parziale, risulta al momento determinante per poter cominciare ad assaporare i vantaggi di questo servizio. Attendere il completamento di Piazza dei Mirti farebbe slittare ulteriormente le attese, prolungando e vanificando le aspettative di molti cittadini. Voglio comunque sottolineare la scarsa attenzione dimostrata sino ad oggi dall’amministrazione comunale riguardo un importante elemento: la metro ha bisogno dei parcheggi di superficie, il Sindaco e l’assessore ai Trasporti non stanno valutando correttamente questi aspetti anzi stanno tagliando le opere compensative per recuperare fondi proprio nei nostri territori è questo risulterà deleterio ai fini del funzionamento del servizio. Infatti dove parcheggeranno gli utenti della metro C nelle nostre zone?

L’inizio e l’eccessiva durata dei lavori della Metro C ha recato non pochi disagi, sopratutto ai commercianti di Centocelle con conseguente chiusura in diversi casi delle loro attività, quali incentivi e risarcimenti sono stati previsti in favore degli esercizi commerciali che stanno tuttora soffrendo a causa di questa situazione?

Le istituzioni municipali del territorio sono state sempre al fianco dei commercianti, in questa dolorosa problematica. Numerose sono stati le riunioni ed i tavoli dove sono state raccolte indicazioni e testimonianze, invitate autorità comunali preposte a dare risposte alla categoria. L’ amministrazione attuale non è stata più in grado di mantenere l’impegno preso con la Delibera comunale n° 56 del 28 febbraio 2008 tramite la quale l’allora sindaco Veltroni aveva previsto dei rimborsi per le attività commerciali coinvolte e danneggiate nelle opere di cantierizzazione. Dopo il bando del 2008 il sindaco ha “chiuso i rubinetti” e i commercianti purtroppo continuano a subire senza poter essere indennizzati. Ciò nonostante, ogni anno, su indicazione della commissione Metro C, la giunta municipale elenca, in una delibera, tutte le sedi disagiate, nella speranza che il comune si decida ad assolvere al proprio compito.

Il progetto della trasformazione della vecchia tramvia sulla Casilina, nel tratto Centocelle/ Termini, con una più moderna e leggera che permetterebbe la realizzazione di una corsia preferenziale è stato esaminato in Commissione insieme ai tecnici di ATAC e del Dipartimento Mobilità ritenendolo valido e fattibile. Allora cosa si aspetta a portare avanti questo progetto, pronto a giovare anche alle casse di Roma Capitale che spenderebbe molto meno che per la sua manutenzione?

Con l’ entrata in funzione della Metro C è necessario rivedere l’ attuale servizio per due motivi: il primo legato ai costi d’ esercizio e il secondo alla funzionalità. Premesso che sono d’accordo nell’eliminare l’attuale tramvia che, oltre ad abbattere gli attuali costi permetterebbe l’ampliamento della sede stradale, proporrei, visto che già esiste, il potenziamento dell’attuale linea 105, renderla moderna e funzionale, sostituendo le attuali vetture con dei filobus ibridi. Tutto questo non comporterebbe spese all’amministrazione, renderebbe più fluido il traffico, rispetterebbe l’ ambiente, faciliterebbe le “aperture” direzione Raccordo di viale della Primavera e di Piazza delle Camelie. Prima di esprimere un giudizio definitivo valutaremo attentamente ogni aspetto, avendo cura delle esigenze dei cittadini cercando di non trascurare nessun dettaglio.

Un video Centocelle -Piazza dei Mirti – Metro C – 12.12.2010 apertura al pubblico del cantiere .wmv –  Caricato da onip1968 in data 13/dic/2010
Gli abitanti di Centocelle possono visitare, a quattro anni dall’inizio dei lavori, il cantiere della Stazione “MIRTI” della Metro C. E’ domenica 12 Dicembre 2010, una nuova tappa verso il futuro.ONIP1968


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  1. Aspetto con ansia questa apertura di metro C. Io una volta alla settimana mi reco alla Borghesiana per lavoro e vengo dalla Stazione Termini. Per avere tempi di percorrenza “non biblici” ora prendo la metro A fino ad Anagnina e poi il Cotral che porta sulla Casilina. Anche l’apertura del tratto da Centocelle in giu’ mi aiuterebbe da morire a ridurre i tempi!!!!!! quando la linea C aprira’ e inevitabilmente cambieranno i mezzi pubblici come gia’ successo per la B1 l’anno scorso attenzione a sottoporre le modifiche all’utenza e ad integrare bene metro ed autobus. Secondo me le modifiche che potrebbero essere fatte sono la soppressione del 106 che diventerebbe inutile con la nuova metro e lo spostamento al capolinea della metro Borghesiana delle linee 051-052 e 055 e della 054 alla metro di Pantano. lascerei invariato il 511 anche se non passa mai e rivedrei 053 057 (da modificare eventualmente) e sopprimerei lo 058fest (quello feriale va lasciato anche per i festivi), tanto per andare a Grotte celoni ci sarebbe la metro da Giardinetti. la linea 105 rimarrebbe benissimo così come sta, la linea 507 potrebbe essere prolungata da Grotte Celoni a via Marelli, sostituendo la linea 053 che si “arretrerebbe” cosi’ a Grotte Celoni. Sono solo proposte, i residenti ne avanzino altre!!!!

  2. Fabrizio Bartolomucci


    Ma siamo nella primavera 2013, l’articolo parla di giugno 2012, c’è un errore o cosa?


  3. Abito vicino Pantano…lavoro a Roma…prima prendevo il glorioso tranvetto da Pantano a Giardinetti…..l’hanno soppresso promettendo il miraggio metropolitana. Con i bus sostitutivi, è un’incubo, la Casilina è perennemente bloccata. A tutt’oggi siamo ancora in questa situazione…rimandi su rimandi…una vera vergogna…con tutti i soldi che paghiamo di tasse…in cambio di cosa?

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