Municipio IV. Modalità di assegnazione e di utilizzo dei contrassegni disabili

La seduta del Consiglio municipale dell’11 maggio 2022

La seduta del Consiglio del IV Municipio dell’11 maggio 2022 si è incentrata principalmente sulla discussione sul parere emerso in merito alla Delibera del Comune che rivede le modalità di assegnazione e di utilizzo dei contrassegni disabili da associare agli autoveicoli.

Il Consigliere Brescia, Presidente della Commissione Assetto del Territorio, illustra le motivazioni che hanno portato la sua Commissione, in seduta comune con la Commissione Politiche Sociali, ad esprimere parere favorevole in merito alla Delibera Comunale inerente la modifica della regolamentazione riguardante i veicoli autorizzati al trasporto disabili mediante rilascio dello specifico contrassegno. In passato i veicoli che avevano la possibilità di essere registrati per il trasporto disabili, ed ai quali quindi poteva essere rilasciato il contrassegno specifico, potevano essere fino a 5 per singolo soggetto disabile.

Una serie di modifiche normative attuate nel tempo ha portato dapprima il comune di Roma a scendere a 3, fino alla Delibera di aprile 2022 che ha previsto la possibilità di collegare solamente due veicoli per un singolo soggetto disabile. Le Commissioni congiunte, però oltre ad esprimere parere favorevole sulla riduzione del numero di veicoli collegati, hanno però espresso forti perplessità sulle modalità previste dal Comune, secondo cui i veicoli saranno sì due, ma individuati come veicolo principale e veicolo sostitutivo mediante preavviso, ossia impedendone l’utilizzo all’ultimo momento senza il suddetto preavviso.

Tale impostazione -ha proseguito Brescia nel suo intervento- crea delle forti complicazioni in una grande metropoli come Roma, dove gli spostamenti possono prevedere delle sostituzioni di veicolo all’ultimo momento e senza la possibilità di far pervenire al comune la comunicazione di preavviso di cambio veicolo (si pensi ad esempio a un genitore che si trova dall’altra parte di Roma e per problemi legati al traffico si accorga di non poter accompagnare il figlio disabile a sottoporsi ad una terapia, e si trovi nella necessità di far spostare l’altro genitore, il cui veicolo non è stato però sostituito col dovuto preavviso nel Database comunale).

Le Commissioni quindi, nel sottolineare positivamente che comunque la diminuzione dei veicoli totali con contrassegno genererà una conseguente diminuzione del traffico nelle ZTL -visto che si è da sempre registrato il fenomeno dei furbetti che utilizzavano il veicolo con il contrassegno disabile contemporaneamente agli altri veicoli aventi diritto- con conseguente giovamento sia dal punto di vista del traffico che da quello ambientale, hanno chiesto però al Municipio (e di conseguenza al Comune) di far si che entrambi i veicoli siano registrati contemporaneamente come principali e non (come previsto) come un principale ed un sostituto.

Si è inoltre sottolineata la necessità -proprio allo scopo di non penalizzare chi ha bisogno per colpa di chi fa il furbo- di migliorare i controlli sulla circolazione anche approntando nuovi sistemi di rilevazione dell’utilizzo dei veicoli autorizzati, soprattutto nell’ambito della ZTL e dell’utilizzo gratuito dei parcheggi a pagamento su strisce blu (pagamento da cui è esentato un veicolo adibito al trasporto disabili.

Al termine della votazione su tale parere, approvato all’unanimità dall’aula consiliare, la Consigliera Remediani, Presidente della Commissione Politiche Sociali, si è dichiarata soddisfatta dell’esito della votazione sottolineando che la delibera comunale era sicuramente necessaria per adeguarsi alle norme generali, ma che non è possibile per risolvere un problema di mobilità penalizzare le famiglie con disabili, famiglie che spesso sono già pesantemente colpite dalle loro problematiche personali. “Non si può permettere esclusivamente una targa principale” ha proseguito Remediani “perché nelle dinamiche familiari di queste famiglie due targhe sono assolutamente necessarie. I criteri adottati per tutte le atre città non possono essere gli stessi di una città di 3 milioni di abitanti, laddove i tempi degli spostamenti e le continue incognite legate al traffico rendono spesso imprevedibili i tempi degli spostamenti”.

I lavori di riqualificazione di piazza Balsamo Crivelli

La seconda parte della seduta ha visto l’aula impegnata su tutt’altro argomento, ossia la discussione in merito all’interrogazione a firma Della Casa – Rosati (M5S), mediante la quale i firmatari chiedevano all’Assessore ai lavori pubblici Bacchetti di rispondere in merito ad alcune questioni poste sui lavori di riqualificazione di piazza Balsamo Crivelli. In particolare la Consigliera Della Casa nel suo intervento ha chiesto spiegazioni sul perché la seconda parte dei lavori previsti non fosse stata ancora terminata entro il termine previsto inizialmente per il 31/12, lasciando alcune parti della piazza non in sicurezza.

L’Assessore Bacchetti ha dunque risposto a tali domande elencando tutti i sopralluoghi ed i carteggi tra l’Assessore e le varie amministrazioni competenti, a seguito dei quali è emerso esplicitamente che tutti i ritardi sono imputabili esclusivamente alla ditta titolare dei lavori, cui è stato chiesto di fornire un puntuale cronoprogramma di realizzazione nonché di procedere con rapidi interventi per rimettere in sicurezza l’area. L’Assessore, oltre a sottolineare che la Giunta ha fin dall’inizio contestato sia le scelte progettuali messe in atto sia la gestione del cantiere, ha inoltre tenuto a precisare nella sua risposta, , che in una delle comunicazioni a lui pervenute in materia, il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) dichiarava che il cantiere fu iniziato ad Agosto 2021, con “pressioni pervenute per l’avvio del cantiere e l’inizio dei relativi lavori entro il mese di settembre”, precisazioni che hanno spinto Bacchetti ad accusare il M5S – partito che all’epoca era al governo sia del Comune che del Municipio, dove la Sindaca Raggi era anche Commissario a seguito della sfiducia della Giunta municipale da parte del Consiglio- di avere esercitato pressioni per aprire il cantiere in fretta e furia a soli scopi elettorali. L’Assessore ha quindi dichiarato che sulla base dei sopralluoghi effettuati il 2 maggio dal Coordinatore della sicurezza e dal RUP è stato imposto alla ditta di procedere alla fine dei lavori e della messa in sicurezza entro i 15 giorni successivi, specificando che in caso di non ottemperanza nei tempi previsti si procederà alla rescissione del contratto e all’applicazione delle relative penali. Al fine di accertare che tutto ciò avvenga nei tempi prescritti, l’Assessore Bacchetti ha quindi precisato che alla scadenza dei 15 giorni (ossia dal 18 maggio) convocherà un sopralluogo sul sito in questione, per verificare se siano stati rispettati o meno gli obblighi contrattuali da parte della ditta.

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