

Segnalazioni anche in forma anonima e tracciate con un codice di 16 cifre per attivare la rete dei soccorsi psicologici
Un canale digitale protetto per rompere il muro dell’isolamento, dell’omertà e della paura.
Nel territorio del Municipio VIII di Roma debutta “Elisia”, una nuova piattaforma web istituzionale progettata per offrire a ragazze, ragazzi e adolescenti uno strumento immediato con cui denunciare episodi di bullismo, cyberbullismo, violenze verbali, minacce o situazioni di grave sofferenza personale, garantendo la totale opzione dell’anonimato.
L’iniziativa, fortemente voluta e promossa dall’amministrazione municipale, nasce per strutturare un primo ponte di collegamento tra la popolazione giovanile e la rete dei servizi socio-educativi del territorio.
L’obiettivo principale è favorire l’emersione di tutte quelle dinamiche sommerse di prevaricazione e malessere che troppo spesso rimangono confinate all’interno dei corridoi scolastici o nelle chat private dei principali social network.
L’interfaccia dell’applicazione è stata sviluppata per risultare intuitiva e accessibile dai dispositivi mobili.
Attraverso il portale dedicato, gli studenti e le studentesse delle scuole del quadrante possono compilare un modulo guidato in modo riservato.
Al momento dell’invio, l’algoritmo del sistema genera in automatico un codice identificativo univoco composto da 16 cifre.
Questo passpartout digitale consente all’utente di monitorare l’avanzamento della propria pratica e di avviare una chat bilaterale crittografata con l’equipe di psicologi e assistenti incaricati di esaminare i casi, il tutto senza la necessità di inserire generalità anagrafiche o dettagli che possano comprometterne la privacy.
Dalla giunta municipale tengono a precisare che l’attivazione di “Elisia” non intende in alcun modo sovrapporsi o vicariare il ruolo educativo e affettivo delle famiglie, delle istituzioni scolastiche o dei presidi sociosanitari tradizionali.
Si tratta, al contrario, di un’infrastruttura tecnologica complementare pensata per parlare lo stesso linguaggio nativo delle nuove generazioni, facilitando quel primo, complesso passo rappresentato dalla richiesta d’aiuto.
L’assessora alle Politiche educative e giovanili del Municipio VIII, Francesca Vetrugno, ha descritto il progetto come «uno strumento serio, istituzionale e sicuro» messo a disposizione della comunità studentesca locale.
L’esponente della giunta ha comunque ricordato che, a fronte di scenari di imminente pericolo o di condotte penalmente rilevanti, rimane prioritario ed essenziale il ricorso immediato ai numeri di emergenza delle forze dell’ordine.
Oltre alla funzione di primo soccorso e ascolto individuale, i dati aggregati e anonimizzati raccolti dall’applicazione confluiranno nell’archivio dell’osservatorio sul bullismo, istituito dal Municipio nella passata consiliatura.
Questa mappatura costante si rivelerà fondamentale per orientare e calibrare le future politiche sociali e di prevenzione sul territorio, intercettando i segnali di disagio prima che possano sfociare in fenomeni di abbandono scolastico o di emarginazione sociale cronica.
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