L’oasi felina Azalea va tutelata

La visita alla struttura del 3 dicembre di Daniele Diaco e Silvia Crescimanno del M5S lancia l'allarme per la mancanza di energia elettrica
Redazione - 4 Dicembre 2015

Il 3 dicembre 2015 i portavoce del Movimento 5 Stelle al Municipio XII, Daniele Diaco e Silvia Crescimanno, hanno visitato nuovamente l’oasi felina Azalea, all’interno del complesso dell’ex ospedale Forlanini.

L’oasi, che ospita circa 300 gatti, risulta attualmente priva di energia elettrica a causa dell’ennesimo furto di rame, con gravi conseguenze nella gestione della quotidianità, in quanto la struttura si trova sprovvista anche di riscaldamento e acqua calda, e sono rimasti spenti anche i frigoriferi contenenti i farmaci.

OasiFelinaAzalea“Nel giugno scorso – illustrano i due esponenti del M5S –  con la collaborazione del Deputato del Movimento 5 Stelle Paolo Bernini, eravamo riusciti ad ottenere il riallaccio della corrente elettrica, ma dopo 4 mesi l’ emergenza si è verificata nuovamente.
A causa di questa situazione a dir poco scandalosa, alcuni gatti, tra i più fragili e deboli, sono deceduti per il freddo presente all’interno delle strutture, e la loro gestione risulta sempre più difficoltosa, anche per quanto riguarda la somministrazione delle terapie. La problematica dell’oasi felina va tuttavia ben oltre questa grave situazione contingente. Infatti, con la chiusura dell’ospedale Forlanini, l’oasi vive una situazione di precarietà ed è attualmente ignoto il suo destino. Peraltro la struttura si sviluppa su una superficie di circa 1000 metri quadri, a fronte di circa 200 mila metri quadri in 15 ettari di parco relativi al complesso ospedaliero. Per la sua particolare posizione a ridosso del muro di cinta, l’oasi potrebbe facilmente essere isolata dal complesso stesso, e dotata di un’entrata indipendente sullo stesso muro di cinta, in modo da permettere ai volontari che attualmente la gestiscono di poter proseguire la loro meritoria opera in maniera dignitosa, e di gestire le adozioni in maniera efficace, operazione attualmente in parte inibita, in quanto la domenica il cancello principale rimane chiuso, proprio nel giorno della settimana più frequentato dagli aspiranti adottanti.”

“La Regione Lazio – concludono Diaco e Crescimanno – è la diretta responsabile della cura di questi gatti, e ad oggi stà dimostrando un evidente disinteresse per la tutela animale, venendo meno ad un suo preciso obbligo. Auspichiamo che le Istituzioni competenti intervengano al più presto per ristabilire una situazione di normalità all’interno dell’oasi felina Azalea, e che contestualmente ragionino su un progetto di salvaguardia di questa importante struttura presente sul nostro territorio.”


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