

Campagna straordinaria dell'Istituto per evitare sospensioni e revoche. In arrivo un vademecum digitale personalizzato
Un video personalizzato, un assistente virtuale e un QR Code per semplificare la burocrazia. L’INPS ha messo in campo una strategia di comunicazione “multicanale” per raggiungere i pensionati che non hanno ancora comunicato i redditi del 2023.
L’obiettivo è chiaro: ridurre drasticamente il numero di prestazioni sospese o revocate a causa della mancata comunicazione dei dati.
Ogni pensionato interessato riceverà una lettera di sollecito contenente un QR Code. Inquadrandolo, o accedendo alla propria area personale su MyINPS, sul sito ufficiale o tramite le App IO e INPS Mobile, l’utente troverà:
Videoguida interattiva: Un filmato che spiega passo dopo passo perché è necessario dichiarare i redditi e come fare.
RED Precompilato: Un servizio che permette di confermare o modificare i dati reddituali già in possesso dell’Istituto, risparmiando tempo e riducendo il rischio di errori.
Assistente Virtuale: Un supporto digitale attivo 24 ore su 24 per risolvere dubbi sulla procedura.
L’innovazione sta portando frutti concreti. Dal suo lancio nel 2022, il Consulente digitale delle pensioni ha permesso di intercettare diritti inespressi (prestazioni a cui si avrebbe diritto ma che non sono state richieste) e ha migliorato la risposta degli utenti.
I dati parlano chiaro: grazie alle campagne con videoguida, la percentuale di dichiarazioni pervenute online è quasi raddoppiata, passando dal 4,20% (riferito ai redditi 2018) al 7,59% delle ultime rilevazioni.
La mancata presentazione del modello RED entro il 28 febbraio 2026 comporta conseguenze pesanti:
Sospensione della prestazione: L’erogazione delle quote collegate al reddito viene bloccata.
Indebiti: L’INPS potrebbe richiedere la restituzione delle somme percepite indebitamente nell’anno di riferimento.
Revoca definitiva: Nei casi di persistente inadempienza, la prestazione viene revocata.
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