Pirata della strada investe e uccide uomo su Lungotevere

Si costituisce per paura occhio elettronico
Enzo Luciani - 5 Settembre 2011

Il 2 settembre un uomo è stato investito e ucciso da un pirata della strada all’altezza del Lungotevere della Farnesina che poi si è costituito per timore delle telecamere di Roma Capitale. Soddisfatto il delegato alla sicurezza Giorgio Ciardi che dichiara "Ancora una volta l’occhio elettronico ha funzionato, a dimostrazione che i livelli di sicurezza e controllo sono sempre molto alti. La motivazione che ha spinto il giovane romano a costituirsi, dopo aver investito e ucciso ieri un uomo sul Lungotevere della Farnesina, deriva infatti dalla notizia che la Polizia di Roma Capitale fosse in possesso dei nastri di videosorveglianza istallati nella zona dell’incidente».

Preoccupazione e critiche dall’opposizione: "Penso che un’amministrazione e chi la rappresenta, non può solo compiacersi del fatto che a seguito un’incidente mortale colui che l’ha causato successivamente si costituisca. Chi governa una città, tanto più se è Roma, dovrebbe fare molto di più in termini di prevenzione affinchè questi eventi non accadano. Ad affermarlo in una nota il Consigliere del PD Dario Nanni membro della Commissione Sicurezza. Quando si parla di vite stroncate non ci si può può accontentare, in nessun modo, se alla fine dell’anno le statische dicono che sono più o meno in media con quelle degli anni precedenti. Ricordo al Sindaco e alla sua maggioranza che nel mese di Giugno presentai, il piano strategico della sicurezza stradale,un contributo fattivo volto a prevenire il fenomeno degli incidenti nella nostra città. Ad oggi però, questo piano che prevedeva tutta una serie d’interventi è rimasta lettera morta. Per l’ennesima volta invito l’attuale governo cittadino – conclude Nanni – anzichè esultare per vittorie di Pirro come questa, a fare realmente la propria parte per quello che le compete, ossia predisponendo un vero ed efficace piano strategico sulla sicurezza stradale.

Anche Fabio Sabbatani Schiuma, coordinatore regionale e membro dell’esecutivo romano del Pdl interviene sulla vicenda."Chiediamo certezza della pena per il giovane che si è costituito". 
 


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