

L'appello di un nostro lettore per scongiurare la perdita del patrimonio palmizio
Spett.le Redazione, nei miei trasferimenti per lavoro e familiari mi sposto continuamente fra Tor Tre Teste, via della Giustiniana, Albano-Cecchina e Ardea-Colle Romito. Dappertutto assisto a una vera e propria ecatombe delle palme, infestate e uccise dal punteruolo rosso.
Purtroppo niente viene fatto dalle autorità preposte (comunali, provinciali e regionali) non solo per contrastare l’infestazione, ma almeno per sensibilizzare la popolazione su cosa si può fare. Perché qualcosa si può e si deve fare, altrimenti perderemo (e non esagero) tutto il patrimonio palmizio, e dato che l’animale si adatta facilmente, dopo le palme passerà senz’altro a attaccare piante simili, come cicas e altre.
Vorrei sensibilizzare la vostra (nostra) testata: occorre informare i proprietari delle palme (e i giardinieri comunali) che è buona norma porre delle palline di naftalina in cima alle palme ancora sane, che si possono curare le palme all’inizio dell’infezione, che esistono trappole per eliminare gli insetti PRIMA che attacchino l’albero. Ho qualche informazione al riguardo, che sarò felice di darvi se, come spero, vi occuperete di questo problema gravissimo cui purtroppo ben pochi prestano attenzione.
Grazie dell’attenzione
Giovanni Pellegrini
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