

Colpi fotocopia il 31 luglio e il 1° agosto con bottino da quasi mille euro
Un piano audace quanto mal calcolato, basato sulla convinzione che cambiare vestiti e bicicletta bastasse a depistare gli investigatori.
Un cinquantanovenne romano, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di firma, è stato fermato dalla Polizia di Stato con l’accusa di rapina aggravata per aver preso di mira la medesima farmacia per due giorni consecutivi nel quadrante Ardeatina.
Le indagini, condotte a stretto contatto dagli agenti del IX Distretto Esposizione e dell’VIII Distretto Tor Carbone, hanno permesso di fare piena luce sulle due incursioni fotocopia messe a segno nell’ora di pranzo del 31 luglio e del 1° agosto.
Il modus operandi scelto dal malvivente prevedeva l’arrivo sul posto in sella a una bicicletta, l’ingresso fulmineo nei locali e le minacce con un coltello ai dipendenti per farsi consegnare il contante:
Il primo colpo (31 luglio): presentatosi con un casco nero ad coprirgli il volto, l’uomo ha minacciato il personale facendosi consegnare circa 700 euro, per poi fuggire a bordo di una bicicletta di piccole dimensioni. Sul posto gli agenti avevano subito recuperato il casco e la lama usati per l’aggressione;
Il bis a 24 ore di distanza (1° agosto): presentatosi nello stesso esercizio con un cambio d’abito completo e una bici diversa, il rapinatore ha minacciato nuovamente la cassa portando via ulteriori 180 euro.
A tradire il cinquantanovenne è stato un dettaglio anatomico che non è sfuggito all’analisi minuziosa dei filmati della videosorveglianza ad opera degli agenti. Nonostante il cambio d’abito, su entrambe le registrazioni figurava una vistosa fasciatura bianca alla gamba.
I successivi accertamenti hanno rivelato l’inganno: l’uomo, già noto per reati specifici, aveva applicato la benda per tentare di coprire una profonda cicatrice sul polpaccio che lo avrebbe reso immediatamente riconoscibile.
Risaliti all’identità di un senza fissa dimora solito ripararsi in rifugi di fortuna nella zona, gli agenti hanno perquisito uno dei suoi giacigli, trovando la bicicletta e lo zaino della prima rapina insieme agli abiti ripresi dalle telecamere.
La caccia all’uomo si è conclusa pochi minuti dopo il secondo colpo: le pattuglie hanno intercettato il 59enne nei pressi di un bar del quartiere, ancora in sella alla bici usata per la fuga. Addosso gli sono stati trovati i 180 euro appena sottratti e, nascosto nelle parti intime, un cavalletto metallico spezzato.
Per l’uomo è scattato il fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
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