

Andrea e il compagno hanno denunciato l'accaduto ai carabinieri
Una serata tranquilla in un ristorante di Roma Nord si è trasformata in un incubo per Andrea e il suo compagno, vittime di una aggressione omofoba lo scorso 13 settembre.
A raccontare l’accaduto è lo stesso Andrea in un video appello, in cui spiega che tutto è avvenuto “solo perché ci stavamo baciando”.
Secondo la ricostruzione, mentre erano a cena, due uomini li hanno aggrediti alle spalle: uno li ha colpiti con un pugno e minacciati, l’altro li ha insultati gridando frasi come “Fate schifo, vergognatevi, ve ne dovete andare”. A intervenire per fermare la violenza sarebbe stata una donna che li accompagnava, anch’essa offensiva e intollerante.
Andrea e il compagno non si sono fatti intimidire e hanno chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma La Storta, che hanno identificato i responsabili.
Nessuno dei due ha riportato ferite gravi, ma hanno sporto denuncia regolare il giorno successivo, dando il via a un fascicolo d’indagine aperto dalla magistratura.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione. Come ricorda il Gay Center,” solo nell’ultima settimana di settembre a Roma si sono registrate quattro aggressioni a carattere sessista“: dal giovane aggredito da un gruppo di ragazzi in via del Corso, alla violenza subita da Alessandro Ansaldo da un gruppo di dieci giovani, fino a un altro caso sull’androne di casa da parte di un coinquilino.
“Le aggressioni omofobe non accennano a diminuire – denunciano dal Gay Help Center –. Se prima erano violenze nascoste, ora sono sempre più plateali e pubbliche. Nel caso di Andrea e del suo compagno, ad aggredirli sono stati due adulti, non ragazzini. Questo dimostra quanto sia radicata ancora oggi una cultura omofoba nel nostro Paese”.
Andrea e il compagno sono stati seguiti da Gay Help Line, che ha fornito supporto legale e psicologico. Chiunque fosse presente o abbia materiale utile all’indagine è invitato a contattare la linea verde 800 713 713 o i canali social del Gay Center, anche in forma anonima.
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