

Dalle bancarelle di quartiere al mega-hub logistico. Sigilli a maschere di Carnevale, trucchi e accessori privi di etichette di sicurezza
Non si sono fermati ai mercati rionali, ma hanno seguito il filo fino alla fonte. I militari del 5° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma hanno portato alla luce un’articolata rete commerciale, che partiva dai banchetti improvvisati della Capitale e arrivava a una società di capitali specializzata nell’importazione massiva di merce dalla Cina. Un intervento “chirurgico”, volto a stroncare alla radice la distribuzione di prodotti potenzialmente pericolosi.
L’operazione, coordinata dai comandi provinciali di Roma e Ravenna, ha portato al sequestro di un imponente magazzino nel ravennate, fulcro strategico della catena di approvvigionamento.
All’interno, gli agenti hanno trovato migliaia di articoli pronti a essere immessi sul mercato nazionale:
Articoli stagionali: maschere e costumi per Carnevale e Halloween, destinati ai prossimi eventi.
Prodotti beauty e per la cura della persona: cosmetici e oggettistica di origine dubbia.
Accessori e gadget: milioni di pezzi tra minuterie e piccoli articoli di consumo di massa.
Il vero allarme riguarda la sicurezza dei consumatori. La merce sequestrata era completamente priva di etichettature in italiano, rendendo impossibile verificare materiali e composizione chimica.
I controlli hanno evidenziato la possibile presenza di ftalati, coloranti tossici e sostanze infiammabili: un pericolo concreto, soprattutto per i bambini, principali fruitori di maschere, trucchi e giocattoli.
Il maxi-sequestro rientra nel piano straordinario della Guardia di Finanza per il 2026, volto a tutelare le imprese oneste e a reprimere il mercato nero, che continua a sottrarre risorse e sicurezza ai cittadini.
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