Roma, travolto da una spazzatrice in officina: muore un altro operaio. Il crollo del martinetto sul piazzale

Il dramma in via Orazio Raimondo, alla periferia sud-est della Capitale. La vittima stava lavorando sotto l'automezzo rialzato su cavalletti metallici prima del cedimento improvviso

Un’altra croce bianca si aggiunge alla lunga scia di morti sul lavoro che continua a insanguinare la Capitale.

Il tragico episodio si è consumato nel pomeriggio di giovedì 23 luglio in via Orazio Raimondo, cerniera urbana e industriale posizionata tra i quartieri della Romanina e di Tor Vergata.

A perdere la vita è stato un operaio, schiacciato dal peso di una macchina spazzatrice mentre era intento a svolgere delle operazioni di riparazione sul piazzale esterno di un’azienda.

Per l’uomo non c’è stato nulla da fare: quando i sanitari del 118 sono giunti nell’area operativa dopo la chiamata d’emergenza dei colleghi, non hanno potuto far altro che prender atto del decesso, provocato dai devastanti schiacciamenti riportati al torace e all’addome.

La dinamica: il crollo del macchinario sollevato

La dinamica dell’infortunio mortale è tuttora al centro delle indagini condotte dagli inquirenti. Stando alle prime ricostruzioni tecniche, l’operaio si trovava posizionato sotto l’automezzo impiegato per la pulizia stradale, l’assetto del quale era stato rialzato da terra tramite dei sostegni meccanici per consentire le manovre d’officina.

Per ragioni ancora da accertare — riconducibili a un possibile cedimento strutturale dei supporti, a un cedimento del terreno o a un’errata manovra di ancoraggio — la spazzatrice ha perso improvvisamente l’equilibrio, inclinandosi  e piombando addosso al lavoratore, cancellando ogni margine di fuga.

Foto repertorio

Inchiesta della Procura e sigilli al piazzale

Sul luogo della tragedia sono piombati i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata, ai quali è affidato il compito di congelare lo stato dei luoghi e raccogliere le prime testimonianze tra i lavoratori dell’impianto.

Per stabilire se siano state violate le prescrizioni in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro, la Procura di Roma ha attivato una task force di controllo:

I tecnici dello SPRESAL (il servizio di prevenzione della Asl territoriale) per la perizia sui sostegni metallici e sulle procedure operative adottate;

Gli ispettori dell’Ispettorato del Lavoro per il controllo sulle posizioni contrattuali e sulla regolarità dei protocolli aziendali;

Il sequestro dell’area e del veicolo, disposto dall’autorità giudiziaria per consentire gli approfondimenti tecnici che dovranno accertare eventuali responsabilità penali per omicidio colposo.

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