

Mercoledì Alemanno incontrerà il Ministro dell'Interno
Domenica 10 luglio, nel giorno della fiaccolata organizzata per commemorare Flavio Simmi, il gioielliere ucciso a Prati, in un agguato in piena regola, un altro episodio criminale sconvolge Roma a dimostrazione che nella capitale si è scatenata una vera e propria guerra fra bande. Intorno alle 22, in via Diego Angeli, nel quartiere di Casal Bruciato, due persone in sella ad una moto e con caschi integrali in testa, hanno sparato a Giulio Saltalippi, un pregiudicato di 33 uscito da pochi mesi dal carcere. Saltalippi avrebbe tentato di fuggire in piazza Balsamo Crivelli prima di accasciarsi a terra. Il pregiudicato, colpito da due proiettili, uno all’addome, l’altro alla gamba, è stato trasportato all’ospedale Sandro Pertini e operato d’urgenza. Le sue condizioni sono gravi.
Francesco Pasquali, Capogruppo di Futuro e Libertà alla Regione Lazio, in una nota dichiara:“La Capitale che ci descrivono i giornali sembra quella dipinta da Giancarlo De Cataldo nel suo ‘Romanzo Criminale’. Quasi ogni giorno le cronache ci parlano di aggressioni, spedizioni punitive, omicidi. La deriva delittuosa a cui assistiamo è anche il frutto di tre anni persi nell’immobilismo e nella propaganda da parte dell’Amministrazione Alemanno”.
Anche per il segretario romano del Pd Marco Miccoli l’ennesimo agguato è "la dimostrazione del fallimento delle politiche del Comune anche in tema sicurezza". "Chiediamo – ha detto Miccoli – al ministro degli Interni Maroni di intervenire al più presto affinché in città tornino quella serenità e tranquillità che erano da sempre un dato costante della nostra città".
Intanto, mentre Roma assiste attonita a questa escalation di violenza, Alemanno conferma l’incontro di mercoledì con il Ministro ribadendo la necessità di un intervento dall’alto.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.