Scritte antisemite nel giorno della Memoria

Solidarietà alla comunità ebraica
A.M. - 28 Gennaio 2010

Alla vigilia della Giornata della memoria scritte antisemite sono comparse sui muri della capitale. Frasi offensive, in via Cavour, contro il presidente della Comunità ebraica, Riccardo Pacifici, ma anche dirette al sindaco Alemanno, definito ‘verme sionista’.  Scritte sui muri del Museo della Liberazione di via Tasso e in via Leonina, all’angolo con via dei Serpenti, a Monti. Sulle scritte, quasi tutte a firma Militia, sta indagando ora la Digos. 

Un’altra indagine in corso della Digos ha portato all’identificazione dell’uomo che, ieri mattina a Radio Rock, durante una trasmissione radiofonica, ha inviato un sms di tenore negazionista, con frasi contro lo stato di Israele e la sua popolazione. L’autore del messaggio, N.A. di 35 anni, è stato accompagnato in Questura ed è stato denunciato. Il telefono cellulare da cui è stato inviato il messaggio è stato sottoposto a sequestro.

”Le scritte apparse vicino al muro del Museo della Liberazione e a via Cavour – ha dichiarato il Sindaco della Capitale – costituiscono un atto gravissimo, un’offesa senza pari al rispetto della persona umana. Purtroppo – prosegue il Sindaco- mentre aumenta la consapevolezza storica condivisa al fine di non ripetere la tragedia della Shoah, c’è ancora qualche criminale che si spinge ad oltraggiare la Memoria solo per ottenere visibilità mediatica. Deve essere chiaro a tutti che non ci saranno sconti per chi offende la vita predicando l’odio e l’intolleranza. Nel rivolgere un appello agli inquirenti perché individuino al più presto i responsabili, voglio esprimere, a nome mio e di tutta l’Amministrazione, la solidarietà al Presidente del Museo di via Tasso, Dott. Antonio Parisella, e al Dott. Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, per questo ennesimo atto infame”. Il Sindaco ha annunciato anche che ”l’Ufficio del Decoro Urbano dell’AMA sta provvedendo a rimuovere le scritte nel più breve tempo possibile”.

Parole di condanna verso gli autori delle scritte e di solidarietà al presidente della comunità ebraica continuano ad arrivare dal mondo della politica. Montino, vicepresidente della Regione Lazio, ha definito il gesto ”un atto infame e preoccupante che oltraggi la offerenza e la memoria del popolo ebraico e la dignità di questa citta”’. 

La vicinanza alla comunità ebraica è stata manifestata, anche, dalla candidata del PD alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino. "E’ evidente – ha dichiarato – che non tutti in questo paese hanno preso coscienza delle nostre pesanti responsabilità storiche, diversamente da quanto affermato da alcuni, e lo fanno sapere nel modo più offensivo possibile. Un razzismo che oggi si manifesta negando l’olocausto, ma che in altri giorni si manifesta contro altre minoranze, contro gli immigrati, contro i ‘diversi’".  

 


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