Sogno infranto per giovane promessa della pallavolo

A causa di una buca non potrà più giocare. Valentino Narducci racconta la sua storia
riceviamo e pubblichiamo - 12 Novembre 2009

Nel 2001 Valentino Narducci, giovane promessa della pallavolo venne acquistato da una squadra di serie A1, l’Icom Latina. Da quell’anno ai successivi la sua carriera pallavolistica ebbe un grande inizio. Molti articoli di giornale riportavano le sue qualità di atleta definendoli una "grande promessa Italiana. "Mi sembrava di vivere un sogno – racconta Valentino Narducci.  L’anno successivo iniziai a giocare in un campionato nazionale di serie B2 per poi essere comprato negli anni successivi da una B1 fuori Roma, il Biellascarpe Volley, dando quindi evidenti segni su territorio nazionale mentre arrivavano già le prime proposte da serie maggiori come la A2. Il mio sogno si infranse nel 2005. Una data che non dimenticherò mai. In quell’anno, infatti, ebbi un gravissimo incidente d’auto in via della Muratella, a causa di una buca nel manto stradale molto profonda ma ricoperta di breccia, erba e foglie che la nascondevano sulla carreggiata, all’altezza di una curva molto pericolosa. Tutto questo senza una segnalazione, un cartello o delle transenne.

L’incidente gli causò un problema grave alla colonna vertebrale: uno scivolamento del disco tra L5 ed S1 e di conseguenza un anno completo di stop. "E si sa – racconta Narducci – che ad alti livelli un anno di stop vuol dire quasi uscire dal giro e dico quasi perchè fortunatamente dopo una lunga degenza ho avuto una nuova proposta per tornare sul mercato a livello nazionale con la B1 del Call&Call La Spezia volley. Purtroppo quell’incidente mi causò anche tanti scompensi posturali portandomi altri problemi come quello dei tendini rotulei. Dovetti subire altri due interventi e così la mia strada verso la serie A1 fu interrotta definitivamente. Senza contare che il gravissimo problema alla schiena ancora è presente e oltre a precludermi l’attività professionale della pallavolo, continua a darmi seri e gravi problemi sul lavoro. Ho solo 25 anni e nonostante dentro di me arda, ancora forte, il fuoco della pallavvolo, tutti i giorni so di dover tornare a fare i conti con la realtà e con il mio sogno infranto. E tutto questo a causa di cosa? Della cattiva manutenzione delle strade di Roma".


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