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Spin Time, scontro totale alla Garbatella: il “comizio” di Ciaccheri finisce in Commissione

FdI attacca: "Propaganda politica con 40mila euro di fondi pubblici, faremo chiarezza". Intanto cresce l'attesa per l'assemblea del 10 gennaio

Non è stato il solito brindisi di fine anno. Sul palco di “Capo Daje”, l’evento che il 28 dicembre ha riempito piazza Damiano Sauli con migliaia di persone, il clima si è fatto improvvisamente politico.

Il minisindaco della Garbatella, Amedeo Ciaccheri, ha trasformato il saluto istituzionale in un accorato appello a difesa di Spin Time, l’occupazione che dal 2013 ospita centinaia di persone all’Esquilino e che oggi sembra essere tornata nel mirino del Viminale.

L’appello di Ciaccheri: «Difenderemo Spin Time»

Le voci di uno sgombero imminente si sono rincorse per tutte le festività. Il Ministero dell’Interno avrebbe infatti messo in cima alla lista delle priorità proprio l’edificio di Santa Croce in Gerusalemme.

Ciaccheri, esponente di Sinistra Civica Ecologista, non ha usato giri di parole: «Roma non può fare a meno di luoghi come Spin Time. È il segno di un altro modello di società che impedisce al fascismo di entrare nei quartieri».

Il presidente dell’VIII Municipio ha poi respinto con forza l’equiparazione — definita strumentale — tra l’esperienza di Spin Time e quella di CasaPound a via Napoleone III: «Difenderemo quello spazio se non vogliamo lasciare il futuro in mano a chi riabilita certi personaggi in Europa».

La replica di Fratelli d’Italia: «Comizio con i soldi dei cittadini»

Le parole di Ciaccheri hanno scatenato l’immediata reazione dei consiglieri di Fratelli d’Italia (Buonincontro, Federici, Mevi, Scimè, Talli e Vicino), che hanno puntato il dito sulla natura dell’evento.

«È grave che chi guida il municipio utilizzi a fini ideologici eventi organizzati con fondi pubblici», attaccano gli esponenti di FdI.

Il riferimento è alla direttiva municipale da 40.000 euro che ha finanziato la manifestazione di piazza. Secondo l’opposizione, il “comizio” di Ciaccheri sarebbe totalmente estraneo agli obiettivi dichiarati per l’iniziativa.

Verso la Commissione Garanzia

La polemica non si esaurirà sui social. Fratelli d’Italia ha già annunciato la convocazione di una Commissione Controllo e Garanzia, presieduta da Franco Buonincontro.

L’obiettivo è mettere sotto la lente il finanziamento e lo svolgimento di “Capo Daje”, chiamando in audizione i vertici della giunta municipale.

Clima teso verso il 10 gennaio

Mentre la politica si scontra sui fondi, la “società civile” legata ai movimenti per l’abitare si organizza.

Il prossimo 10 gennaio è prevista una grande assemblea pubblica a Spin Time per dire “no” all’intervento delle forze dell’ordine.

La partita sull’Esquilino resta aperta, ma il fronte dello scontro ormai attraversa tutta la città.


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