Stretta attorno a San Pietro: blitz contro il degrado e l’abusivismo. Sanzionati i “saltafila”, bonificate le strade dei Musei Vaticani

Operazione congiunta di Polizia, Vigili e Ama tra via della Conciliazione e Piazza Pio XII: espulsione per un ambulante irregolare, notificato un Daspo urbano

L’ombra del colonnato di San Pietro, il flusso ininterrotto di turisti con il naso all’insù e, a fare da contorno, il solito sottobosco di illegalità diffusa tra venditori senza licenza, promoter d’assalto e giacigli d’fortuna.

È nel cuore pulsante dell’area Vaticana che la Polizia di Stato, sotto la regia del Commissariato Borgo, ha fatto scattare un imponente blitz straordinario d’intesa con la Polizia Locale e gli operatori dell’Ama. Un intervento a doppio binario, pensato per restituire decoro e vivibilità a uno degli scorci più ritratti e visitati al mondo.

I setacci delle forze dell’ordine si sono concentrati nei punti nevralgici dello sciame turistico: da Piazza Pio XII lungo tutta via della Conciliazione, passando per via di Porta Angelica e la spianata davanti ai Musei Vaticani.

Mentre le pattuglie identificavano decine di persone — sette delle quali già note alle forze dell’ordine per precedenti di polizia —, le squadre dell’Ama sono nate in azione nei punti critici stazionati da persone senza fissa dimora, rimuovendo cataste di cartoni, masserizie e rifiuti accumulati sul suolo pubblico per poi procedere alla sanificazione dell’asfalto.

Sul fronte del commercio selvaggio, l’azione è stata chirurgica. Due promoter abusivi, sorpresi a caccia di turisti da agganciare per i tour “saltafila”, sono stati sanzionati sul posto: per loro è scattato il sequestro amministrativo di tesserini civetta, brochure e materiale pubblicitario.

Stessa sorte per tre ambulanti abusivi sorpresi a vendere merce in strada senza alcuna autorizzazione: cianfrusaglie e souvenir sono stati messi sotto sequestro e per tre dei soggetti controllati è scattato l’ordine di allontanamento di 48 ore dalla zona.

Tra i venditori irregolari, la posizione più grave è apparsa quella di un cittadino del Bangladesh: privo di un permesso di soggiorno in corso di validità, l’uomo è stato scortato negli uffici di via Patini per le verifiche dell’Ufficio Immigrazione, sfociate poi nell’ordine del Questore di abbandonare immediatamente il territorio nazionale.

Il bilancio del blitz si è chiuso infine in Piazza della Città Leonina. Qui gli agenti hanno intercettato un cittadino italiano notification sul posto un Daspo urbano (DACUR) firmato dal Questore di Roma soltanto pochi giorni prima, lo scorso 13 agosto.

Negli stessi metri, i controlli incrociati sul terminale hanno permesso di rintracciare anche una donna italiana, su cui pendevano ben due note di rintraccio emesse nell’ambito di un procedimento penale per truffa.

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