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Stupro a Torpignattara

Vittima una quarantenne violentata da un nordafricano in via dell'Acquedotto Alessandrino. Pd "Roma capitale degli stupri"
Enzo Luciani - 22 Agosto 2012

La periferia romana è ancora una volta davanti all’ennessimo caso di violenza sulle donne. La vittima una quarantenne, sposata e madre di tre figli, che nella tarda serata di lunedì 20 agosto si è recata nel parco di Torpignattara dove aveva deciso di trascorre la notte, a causa di incomprensioni con il coniuge, quando dapprima è stata importunata e poi violentata da un giovane nordafricano. 

La donna ha tentato in tutti i modi di allontanare il ventiquattrenne, che ha azzardato anche una proposta in denaro in cambio di una prestazione sessuale, ma l’uomo non ha accettato il rifiuto passando alla violenza. Così ha afferrato la vittima per un braccio, torcendoglielo dietro la schiena, l’ha trascinata vicino alle mura dell’acquedotto, l’ha gettata in terra e ha abusato di lei. Alla fine dello stupro ha raccolto la borsa della donna e si è allontanato. 

Per fortuna la quarantenne aveva con sè il cellulare, così una volta rialzata è riuscita a chiamare il 113 raccontando l’accaduto e mettendo gli agenti sulle tracce del suo aggressore. In poco tempo gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno catturato l’uomo, già noto alla legge, che accompagnato al commissariato Prenestino, diretto dal dottor Mauro Fabozzi per ulteriori indagini, è stato subito riconosciuto dalla vittima ed è stato arrestato per violenza sessuale e rapina.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Roma Gianni Alemanno per il quale "l’aggressione sessuale perpetrata è una violenza particolarmente odiosa, perché è stata condotta a danno di una donna, madre di tre figli, in forte stato di disagio. Mi auguro che nei confronti dell’emigrato maghrebino, che prima ha tentato di circuire la donna e poi l’ha violentata, siano applicate delle pene esemplari. Siamo di fronte ad un delinquente che, non solo tradisce l’accoglienza che gli offre il nostro Paese, ma che abusa di una persona totalmente indifesa". 

Il Pd in Campidoglio punta invece il dito proprio contro la giunta Alemanno e la gestione della sicurezza, tema centrale nella campagna elettorale che portò l’attuale primo cittadino al Comune, con una nota polemica: "Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza alla donna vittima di violenza a Torpignattara, e fuori da me ogni intento di speculare su violenze intollerabili che non fanno onore alla città – spiega Dario Nanni, consigliere dell’assemblea capitolina – non posso però non sottolineare la situazione di insicurezza e pericolo in cui versa l’intera città. Nel Centro storico si scontrano bande di giovani che riducono in fin di vita altri coetanei, nella periferia assistiamo, purtroppo non di rado, a violenze omofobe, razziali e come in questo ultimo caso alle donne".   Incalza Marco Miccoli, segretario romano del Pd, che afferma: "Roma è la capitale degli stupri, da qualche tempo; violenze e abusi contro le donne si susseguono a un ritmo quasi quotidiano. Occorre uno scatto culturale da parte di tuttele forze politiche e istituzionali per cercare di debellare questa piaga che sta avvelenando la nostra città".  

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