

Inseguimento e violenze a due passi dalla Basilica dopo la chiamata d'aiuto di un tassista di 28 anni
Notte di follia e violenza nel cuore del quartiere San Giovanni. Un tassista romano di 28 anni affrontato e minacciato da una comitiva molesta, l’abitacolo dell’auto imbrattato e poi la furia scatenata contro i Carabinieri arrivati per riportare l’ordine: si è conclusa con tre arresti e una denuncia in stato di libertà la scorribanda notturna di quattro cittadini di origine peruviana.
I fatti si sono verificati intorno alle ore 03:00 della scorsa notte in Piazza San Giovanni in Laterano.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane conducente del taxi sarebbe stato aggredito verbalmente dal gruppo dopo che alcuni dei componenti avevano imbrattato e danneggiato gli interni del veicolo da servizio.
Di fronte al netto rifiuto del tassista e alla sua decisione di richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, i quattro – una donna di 51 anni e tre uomini di 35, 34 e 54 anni – si sono dati a una rapida fuga a piedi per le strade limitrofe.
La centrale operativa dell’Arma ha inviato immediatamente sul posto le gazzelle del Nucleo Radiomobile di Roma.
Grazie alle precise descrizioni fornite dalla vittima, i militari hanno avviato un pattugliamento a raggio stretto, rintracciando e bloccando la comitiva a breve distanza, lungo via Francesco Berni.
Quando i Carabinieri si sono avvicinati per procedere all’identificazione e agli accertamenti di rito, la situazione è degenerata.
I quattro hanno opposto una violentissima resistenza: prima le minacce di morte, poi il contatto fisico diretto con calci e pugni sferrati all’indirizzo dei militari dell’Arma prima di essere definitivamente resi inoffensivi e ammanettati.
Accompagnati nelle camere di sicurezza della Compagnia, per tre di loro – la donna di 51 anni e i due uomini di 35 e 34 anni – sono scattate le manette per i reati di resistenza, violenza a pubblico ufficiale, minacce e danneggiamento.
Le misure pre-cautelari sono state integralmente convalidate dal Giudice del Tribunale di Roma a margine del giudizio direttissimo, mentre per il quarto connazionale di 54 anni è scattata la denuncia a piede libero per i medesimi reati.
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