

L'intervento lampo dei Carabinieri di Piazza Venezia permette di bloccare i baby rapinatori e recuperare i gioielli
Un’aggressione improvvisa nell’oscurità, poi la fuga a piedi tra i vicoli e la risposta fulminea dell’Arma.
Si è conclusa con tre arresti e il totale recupero del bottino la notte d’incubo vissuta da una famiglia di turisti canadesi, finita nel mirino di un gruppo di rapinatori lungo il Tevere.
I fatti sono scattati intorno all’una e cinquanta della notte sul Lungotevere Aventino, nei pressi di via di San Francesco a Ripa.
Le quattro vittime – membri dello stesso nucleo familiare, di età compresa tra i 19 e i 57 anni – stavano passeggiando quando sono state bloccate alle spalle con la forza da una banda di malviventi.
Nel giro di pochi istanti, i rapinatori sono riusciti a strappare un cellulare, due catenine e un bracciale, per poi dileguarsi di corsa nelle strade circostanti.
L’allarme alla Centrale Operativa ha fatto scattare immediatamente la rete dei controlli in tutta l’area del centro.
A intercettare i sospetti è stata la pattuglia del Comando Carabinieri di Roma Piazza Venezia, già impegnata nella perlustrazione della zona nell’ambito dei servizi antirapina.
I fermati: Si tratta di tre cittadini tunisini di 21, 24 e 25 anni, tutti con precedenti specifici. Rintracciati a breve distanza, sono stati condotti in caserma e riconosciuti senza esitazione dalle vittime.
La refurtiva: Tutta la gioielleria sottratta e lo smartphone sono stati recuperati dai militari e restituiti ai turisti, che fortunatamente non hanno riportato ferite.
Le indagini: Gli arrestati sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima nelle aule di piazzale Clodio. Proseguono le ricerche per tracciare e identificare il quarto membro del commando, riuscito a far perdere le proprie tracce durante la fuga.
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