Un bidone di ghisa distrugge la Rampa Mignanelli

Ben 19 scalini danneggiati. Parte il restauro che costerà al Comune di Roma 5000 euro
di Serenella Napolitano - 20 Ottobre 2011

Nell’elenco delle cose insensate cha accadono a Roma, oltre la ormai celebre ondata barbarica che l’hanno messo a ferro e fuoco, nuovi Galli o Lanzinecchi, è da annoverare il grave danneggiamento, ad opera di altri vandali, dell’antica rampa Mignanelli. Ben 19 scalini sono stati distrutti da teppisti che hanno fatto rotolare un bidone di ghisa lungo la maestosa scala.

Per chi non lo sapesse la scala Mignanelli, dal nome del Palazzo limitrofo appartenente alla famiglia Mignanelli (XVII secolo) si trova a pochi passi da piazza di Spagna, siamo nel cuore di Roma, una zona che ci viene invidiata, per la sua magnificenza di arte e storia, da tutti.

Mentre nel resto del mondo, gli appassionati e semplici curiosi, ammirano tali bellezze su carta patinata, invidiandoci, in Italia c’è chi pensa di distruggerle.

A denunciare ciò è stato il sindaco Alemanno che in una nota del 18 ottobre 2011 ha così dichiarato: “Per fortuna – ha spiegato – il danno non è gravissimo, e non è avvenuto in un luogo molto delicato. Però questo dimostra che c’è bisogno di attenzione e controllo del territorio per tutelare il nostro patrimonio artistico e architettonico. Dobbiamo individuare questi vandali – ha concluso – che vanno in giro per la città”.

“Ignoti hanno fatto rotolare lungo la Rampa Mignanelli un portarifiuti in ghisa che ha provocato il danneggiamento di alcuni gradini – ha affermato l’assessore alle Politiche Culturali e al Centro Storico, Dino Gasperini – I frammenti sono stati raccolti e custoditi presso la Centrale Operativa del Gruppo I della Polizia di Roma Capitale. Nel sopralluogo, effettuato questa mattina dai funzionari tecnici della Sovraintendenza Capitolina, è stato stimato un danno di circa 5.000 euro. I tratti danneggiati devono essere reintegrati tramite il taglio e la rimozione della lastra e con la successiva reintegrazione tramite tasselli a ‘coda di rondine’, opportunamente resi simili per finitura, materiale e coloritura a quelli esistenti. A brevissimo partirà il restauro. Ci auguriamo che i delinquenti responsabili del danno vengano rapidamente individuati. Saremo pronti a chiedere i danni. Fortunatamente il danneggiamento è di lieve entità, ma è comunque indice del grave livello di inciviltà che ci circonda. Oltre ai controlli, siamo in dirittura di arrivo con un progetto di volontariato civile, in collaborazione con le Acli e Legambiente, per educare i cittadini alla conoscenza e al rispetto dei beni culturali”.

Dalle dichiarazioni lasciate sembrerebbe che non solo la manifestazione di sabato rende insicura Roma, ma che vandali di ogni genere, abbiano preso di mira ciò che di più caro e antico si ha nella Capitale: i suoi Beni Culturali. Come se i Beni Culturali fossero solo dello Stato e non di tutti i cittadini, anche dei vandali.

Come difendersi da costoro? Si attendono risposte plausibili dalle nostre autorità.

Foto di Romatoday

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