A piazza Mancini giardini occupati dalla comunità peruviana ed ecuadoregna

Festa improvvisata dai cittadini sudamericani: protesta dei residenti del II Municipio

Un’altra volta la voce dei cittadini del II Municipio di Roma si leva a protestare contro la situazione di degrado a piazza Mancini e un’altra volta i rappresentanti dell’Amministrazione municipale sono invitati ad intervenire.
Ad essere coinvolti un gruppo di cittadini sudamericani che nei giorni di giovedì, sabato e domenica si “accampano” nei giardini di piazza Mancini e via Antonazzo Romano, trasformando la zona in un mercatino etnico con tanto di sagra locale, prodotti tipici sudamericani cucinati sul posto.
“Tutta l’area – spiegano i residenti della zona – diventa in questi tre giorni un mega ritrovo delle comunità peruviana ed ecuadoregna della città, dove bivaccano, cantano, suonano e ballano, dalle prime ore del pomeriggio, fino alla mattina seguente, in particolare il sabato molti stranieri si ubriacano, rimanendo a dormire sulle panchine fino al giorno di domenica successivo”.
Il consigliere Massimo Inches recandosi personalmente sul posto, su richiesta di numerosi cittadini residenti, ha constatato la grave situazione di pericolo e degrado.
“La mole di persone che affluisce nei giardini – spiega il consigliere dopo aver ascoltato le ragioni dei residenti – è talmente consistente, che i cittadini residenti non ne possono più di vedersi privati di un importante polmone verde del quartiere, dove evitano di passarci, per evitare di imbattersi in persone barcollanti con la birra in mano, o ritrovarsi coinvolti un una delle numerose risse che sono all’ordine del giorno, o, nella migliore delle ipotesi, dover assistere a spettacoli indecenti, con cittadini sudamericani che effettuano i loro bisogni corporali in mezzo alle aiuole o tra le auto in sosta”.
Anche gli assordanti rumori della musica a tutto volume, canti, balli e urla contribuiscono ad accrescere il disagio. “La mattina successiva – proseguono i residenti – tutta la zona è infestata da avanzi di cibo, bottiglie vuote, cartacce e tanta, tanta immondizia”.
“Due furgoncini, di cui uno bianco, riforniscono i sudamericani di birra e prodotti alimentari – spiega il consigliere che ha svolto il sopralluogo – pur essendo vietato dalla legge e dal regolamento d’igiene effettuare la vendita ambulante di alcolici e prodotti alimentari non preconfezionati, ma sembrerebbe che la cronica carenza di personale tra le forze dell’ordine, consente da anni di proseguire impunemente questo commercio abusivo”.
Già in passato si erano verificate scene analoghe https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=8517 e le forze dell’ordine avevano riportato la serenità nel quartiere ma la situazione si è ripresentata immutata.
“Per tale motivo – conclude nella nota il consigliere Inches – mi attiverò presso tutte le forze dell’ordine, la Commissione Sicurezza del Comune di Roma e quella del II Municipio, per creare una concertazione tra vari reparti di polizia, che stabiliscano dei turni di servizio, con il supporto dell’Esercito, affinché tutta la zona sia presidiata almeno da una pattuglia nei giorni di giovedì, sabato e domenica, che riporti la sicurezza e la legalità”.

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