A.R.V.A.S.  (Associazione Regionale Volontari Assistenza Sanitaria) da 40 anni accanto al malato

“Aiutare una persona non cambia il mondo intero, ma – può cambiare – il mondo di quella persona!”
Brunella Bassetti - 15 Novembre 2020

Nel 2020 si sarebbero dovuti celebrare i 40 anni di attività dell’A.R.V.A.S., associazione di volontariato ospedaliero da sempre presente – in maniera discreta ma fattiva – presso numerose strutture ospedaliere di Roma, come il Policlinico Gemelli, il Policlinico Umberto I, il S. Camillo, il Sant’Andrea, il Sant’Eugenio, il S. Giovanni/Addolorata solo per citarne alcuni e nei medi-piccoli ospedali dislocati nei capoluoghi di provincia e nella regione Lazio. Un traguardo importante raggiunto grazie alla generosità e all’impegno di tanti e tanti volontari e volontarie che in tutti questi anni hanno fatto la “storia” di questa associazione.

Sorta alla fine degli anni ’70, nel pieno delle tensioni sociali che investivano anche il mondo del lavoro, durante un prolungato sciopero del personale ospedaliero, un piccolo gruppo di “volontarie” dette spontaneamente vita, presso l’Ospedale S. Giovanni di Roma, a un’attività di sostegno ai pazienti che presto venne strutturata dal punto di vista della presenza organizzata e delle mansioni.

Con il sostegno dell’Associazione Medici Cattolici Italiani, questo primo gruppo si configurò all’inizio del 1980 come Associazione Romana Volontari di Assistenza Sanitaria, anche perché – nel frattempo – molti altri gruppi di volontari avevano iniziato a operare presso altre Strutture ospedaliere della città, secondo il medesimo spirito.

Dar Ciriola asporto

Questo spirito di partecipazione e di sostegno gratuito, evidentemente, si espanse in modo significativo, prima in provincia e presto anche nelle province di Frosinone e di Viterbo. Per questo fu necessario modificare la denominazione associativa da Romana a Regionale, com’è attualmente.

Oggi L’ARVAS è presente in 36 strutture ospedaliere a Roma e nel Lazio (denominati G.O.L.: Gruppi Operativi Locali) con quasi 2.000 associati operativi.

L’Associazione, che si autofinanzia con le quote annuali dei propri associati, opera nell’assistenza volontaria e gratuita ai malati ricoverati nelle strutture ospedaliere proponendosi di prestare un servizio di assistenza qualificata nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, senza discriminazione alcuna.

Il Servizio consiste nell’assistere le persone ricoverate in alcune necessità quotidiane: aiuto nell’alimentazione, nell’igiene personale e in altri utili servizi secondo le loro esigenze; ma, soprattutto, nel sostegno psicologico e morale degli stessi per rendere meno gravosi l’isolamento, la depressione, le insicurezze derivanti dalle loro infermità o periodi di ricovero.

Per acquisire la necessaria professionalità, è indispensabile partecipare a un corso teorico/pratico di Educazione Sanitaria (lezioni in aula + tirocinio in reparto con l’accompagnamento di un Tutor) della durata totale di circa 3 mesi. Le lezioni, tenute da  dottori, riguardano la formazione etica e psicologica, quella sanitaria di base e quella spirituale del volontario.

Purtroppo, per la nota causa che tutti conosciamo, tutte le varie attività di volontariato sono state sospese. Tuttavia, l’Associazione in accordo con tutti i volontari e gli associati ha lanciato e sostiene un piccolo micro-progetto per donare materiale sanitario (nello specifico “mascherine”) in quelle piccole strutture dove vi è più bisogno. Un piccolo gesto, veramente minimo, per far sentire – simbolicamente – la vicinanza dell’Associazione a chi si trova in situazioni di fragilità e di vulnerabilità nell’attesa di poter riprendere il servizio quotidiano nelle corsie degli ospedali!

Per maggiori info si può visitare il sito dell’associazione: www.arvaslazio.org

 

Brunella Bassetti


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti