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Al Museo Nena il pianista Sergio Romano

Domenica 5 maggio 2024 alle 18,30 serata ad ingresso libero e gratuito in Via E. D’Onofrio 35 a Colli Aniene
Domenica 5 maggio 2024 alle 18,30 un’amena serata ad ingresso libero e gratuito presso il Centro Fidia-Museo Nena di Via E. D’Onofrio 35 ci porterà a sognare e a vagare con la fantasia in compagnia della musica di un artista desideroso di comunicare, attraverso le note di un pianoforte, stati d’animo, emozioni, passioni.
Sarà di scena il pianista Sergio Romano che proporrà brani scelti già contenuti in un suo Album dal titolo  “Skies” (AlfaMusic).
È gradita la prenotazione c/o luigimatteo@yahoo.it oppure whatsapp 3478012813

Sergio Romano ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di nove anni e un anno dopo fu ammesso come primo in graduatoria nel conservatorio Santa Cecilia di Roma, in cui ha studiato pianoforte e composizione. Dopo aver brillantemente conseguito il diploma di pianoforte partecipò a corsi di perfezionamento con Philippe Entremont e Charles Rosen, iniziando quindi l’attività concertistica; tuttavia dopo qualche anno il suo interesse si rivolse al superamento del repertorio classico e iniziò un’attività di compositore, arrangiatore e produttore per produzioni discografiche, radiofoniche e televisive finché iniziò nuovamente a sentirsi limitato nella sua creatività e decise di tornare al suo primo amore, il pianoforte, ma stavolta nella doppia veste di compositore ed esecutore. Il primo risultato di questo nuovo impegno è stato l’album “Skies” (AlfaMusic) che è stato positivamente accolto e in cui convergono elementi ispirati alla letteratura classica e venature jazz, che vanno ad arricchire lo stile neo-classico dei brani che ne fanno parte.

Dice di lui, commentando il suo Album, Fabrizio Ciccarelli: “Un pianista e il suo strumento, sono questi gli elementi con cui è stato costruito Skies, CD di debutto di Sergio Romano, musicista di vasta esperienza approdato dopo una lunga carriera professionale al suo primo amore, il piano solo. Tredici brani concepiti come miniature musicali che intendono accompagnare l’ascoltatore in un viaggio emotivo e musicale attraverso le variegate esperienze che ne hanno influenzato la concezione, tra musica classica, jazz e minimale. Questo lavoro che possiamo inserire nel filone artistico che si definisce neo-classico si apre e si chiude con due brani che vogliono essere un omaggio a J.S. Bach, così come “The raindrop” è un tributo all’arte di F. Chopin. Il lavoro nel suo insieme è pensato per stimolare un percorso di connessione emozionale tra compositore e uditore verso una dimensione introspettiva che aiuti a dimenticare almeno temporaneamente le difficoltà e i problemi della vita quotidiana e lasciar viaggiare il proprio inconscio attraverso i cieli della serenità”.


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