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Al via restyling dello storico mercato di Porta Portese

Federico Rocca: "Una proposta progettuale di grande valore e utilità che vuole ridare a Porta Portese un nuovo volto"

Roma Capitale dà il via ad un super restyling del mercato rionale che concretizza la necessità, da anni dibattuta, di riqualificazione di questa area strategica della città.

Dopo molti anni di attesa è stato avviato il progetto di ristrutturazione di Porta Portese, fino ad ora rimasto incompiuto e quanto mai necessario, grazie ai fondi ricevuti da Bruxelles per una concreta riqualificazione del quartiere. Roma Capitale si è aggiudicata il bando della Regione Lazio, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che prevede la riqualificazione dell’ edificio pubblico ex GIL, del mercato domenicale di Porta Portese e dell’;intera area tra il Tevere e la ferrovia.

“Per anni si è parlato di riqualificare lo storico mercato di Porta Portese e tutta la zona limitrofa ma di concreto non c’è mai stato niente. – Afferma il delegato di Roma Capitale ai rapporti con l’Unione Europea, Federico Rocca. – Ora, grazie al finanziamento di circa 11 milioni, ottenuto a seguito della presentazione da parte di Roma Capitale di un progetto nell’ambito dell’obiettivo “Rigenerazione delle funzioni economiche, sociali e ambientali delle aree urbane” per il bando di
finanziamento regionale dei Programmi locali di sviluppo urbano, finiscono le chiacchiere e iniziano i fatti”.

L’impatto innovativo del progetto consiste nel coordinamento delle attività dei diversi dipartimenti tra cui Risorse per Roma, il Gabinetto del Sindaco Alemanno e l’Ufficio di Roma Capitale che gestisce direttamente i rapporti con l’UE. Ognuno darà il proprio contributo per realizzare un processo di riqualificazione dell’intero quadrante, ridando così al quartiere un volto nuovo più vicino alle esigenze dei cittadini e più al passo con i tempi.

Il progetto, che si concretizzerà tra gennaio 2013 e ottobre 2014 con € 3.578.454,00, mira da un lato alla riorganizzazione e razionalizzazione degli spazi durante i giorni del mercato, dall’altro vuole riqualificare un settore urbano degradato migliorando la fruibilità e la vivibilità per i residenti, prevedendo anche miglioramenti per la viabilità e le soste. Verrà attuato infatti con € 540.000,00 un intervento particolareggiato per il traffico urbano che faciliti la circolazione e
garantisca la sicurezza stradale, soprattutto per quanto riguarda i livelli di inquinamento acustico e atmosferico. Le zone interessate saranno Largo Bernardino da Feltre (Viale delle Mura Portuensi e via degli Orti di Trastevere), Via Portuense/Largo Toja.

L’iniziativa include anche la restaurazione dell’edifico pubblico ex G.I.L, con il contributo di € 3.137.221,00, che prevede una ristrutturazione delle strutture sportive già esistenti e la creazione di altri spazi per convegni, attività culturali, espositive, di studio, nell’ottica di un processo di sviluppo e promozione del territorio.

Il valore aggiunto di questo progetto di riqualificazione consiste soprattutto nell’obiettivo di valorizzazione sia dei mestieri tradizionali che delle nuove professioni, investendo tra i € 230.000 e i € 730.000 per lo sviluppo delle microimprese e delle start up come nuove realtà imprenditoriali. Si garantisce un sostegno agli artigiani e agli operatori commerciali di Porta Portese, offrendo attività di formazione professionale, stage ed esperienze di training on the job per giovani, donne e
lavoratori over 45. Questo progetto ambizioso mira ad incentivare così la produzione di beni e servizi delle piccole e medie imprese, sostenendo la rinascita di uno dei mercati popolari più famosi al mondo affinché possa diventare moderno nelle strutture mantenendo la sua antica tradizione.


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Un commento su “Al via restyling dello storico mercato di Porta Portese

  1. Manca completamente il riordino dei banchi. Ormai è una distesa, si affiancano banchi con le stesse merci all’infinito. Nessuno espone la licenza e la Polizia urbana neanche ci prova a chiederla. Esiste in Comune un elenco delle licenze regolari che costituiscono la metà delle presenze, l’altra metà è costituita da abusivi senza licenza. La maggior parte delle licenze storiche è gestita da affittuari delle licenze stesse, spesso stranieri immigrati. Le lingue dei banchisti vanno dal Sinti all’antico Campano, gente che viene da Napoli, Caserta e paesi extracomunitari. Abito qui da ragazzino, ho visto la trasformazione del quartiere: l’abitato arrivava poco dopo la vecchia Stazione di Trastevere, il tramvetto che si arrampicava fino a Monteverde, poi l’inizio della trasformazione urbana, le casermette della MVSN sui terreni della ferrovia, il Conte Vaselli che si compra tutto il terreno della ferrovia la notte prima del 25 luglio, il sorgere dei palazzi, l’abusivismo più feroce: costruttori che arrivano con gli ecomostri fino alla spalletta del lungotevere portuense che si trasforma in garage privato chiudendolo con un cancello automatico. Il mercato che dai dintorni della Porta Portese arriva a invadere le strade principali del quartiere. Pensare che Alemanno voleva prolungarlo fino al ponte della ferrovia in fondo a Via Rolli!!! IL MERCATO DOVREBBE FERMARSI PRIMA DEL LARGO TOIA ripristinando, la domenica, il percorso abituale dei mezzi pubblici.
    Vi abbiamo votato sperando nel miracolo di un ritorno alla normalità: che è quella di essere ‘liberi’, di poter circolare e rientrare a casa o in garage, la domenica, senza attendere le ore 18,00.

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